Farc, liberato il giornalista francese Romeo Langlois
Il giornalista francese Romeo Langlois, sequestrato il 28 aprile dalle FARC durante uno scontro a fuoco con l’esercito colombiano è stato liberato oggi, come annunciato da un comunicato delle forza ribelli nei giorni precedenti. Langlois vive da 10 anni in Colombia ed è corrispondente dal paese latinoamericano per l’emittente televisiva France 24 e per alcune testate del paese transalpino. Il giorno del suo sequestro accompagnava una squadra delle forze armate colombiane durante un operazione antidroga per scrivere un reportage sulla lotta al narcotraffico. Una missione umanitaria composta da membri della Croce Rossa Internazionale, a cui ha preso parte anche il rappresentante del governo francese Jean-Baptiste Chauvin si è occupata di riprendere il giornalista nel luogo designato dalle FARC.
Romeo Langlois è stato trovato in buone condizioni anche se ancora con la ferita al braccio, frutto del conflitto a fuoco in cui si è ritrovato nel giorno del suo sequestro.
Molte polemiche sono seguite al giorno della sua cattura sia perché le Forze Rivoluzionarie avevano alcune settimane prima annunciato che non sarebberomai più ricorse al sequestro come arma per finanziare la loro attività rivoluzionaria sia perché secondo alcuni membri del governo il giornalista non avrebbero dovuto prendere ad un operazione militare così rischiosa. Inoltre speculazioni vennero sollevate sul fatto che nel prendere parte alla missione delle forze armate colombiane Langlois non avrebbe avuto un abbigliamento che lo distinguesse dai membri dell’esercito come dovrebbe essere per un giornalista secondo le convenzioni internazionali. Particolari poi verificati dalle autorità colombiane che hanno sottolineato come il reporter francese mostrasse un giubbotto antiproiettili di colore diverso rispetto alle uniformi delle forze speciali colombiane.


