Fassina e Cuperlo hanno compreso che il problema è l'euro. Ora è arrivato il momento di sfiduciare il governo Renzi

Con un premier impegnato a riportare il paese allo Statuto di ottocentesca memoria, non hanno scelta

4177
Fassina e Cuperlo hanno compreso che il problema è l'euro. Ora è arrivato il momento di sfiduciare il governo Renzi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
Quanto durerà ancora il Pd unito? Le due anime che compongono il partito non sono mai stati così distanti. Mentre alla Leopolda, il finanziere Davide Serra, presidente del fondo speculativo Algebris, e da sempre uno dei principali consiglieri economici di Matteo Renzi, chiedeva di limitare il diritto di sciopero dei lavoratori, Stefano Fassina e Gianni Cuperlo partecipavano alla manifestazione della CGIL a Roma e entrambi per la prima volta assumono una posizione netta nei confronti dell'euro. “Senza una correzione di rotta l'Europa andrà a sbattere, ma le condizioni per questa correzione non ci sono. Quindi dobbiamo preparare una soluzione cooperativa per il superamento dell'euro”, ha dichiarato il primo in un'intervista al Manifesto. “Bisogna valutare l’ipotesi di uscita dall’euro”, ha sostenuto il secondo rispondendo ad alcuni manifestanti nella manifestazione di Piazza San Giovanni.
 
La precarizzazione di massa e la fine dei diritti dei lavoratori “chiesta” dalla Bce con la famosa lettera dell'agosto 2011 - “C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione” - e “consigliata” da JP Morgan, che aveva invitato i governi a sbarazzarsi delle Costituzioni antifasciste, sta divenendo realtà con il governo Renzi. Ad eliminare ogni dubbio ci ha pensato Davide Serra alla Leopolda, che ha sentenziato così: “Se vogliono aumentare i disoccupati facciano lo sciopero generale”. E ancora: “ognuno fa le proprie scelte: se vogliono aiutare i propri figli a creare un’azienda o trovare un posto di lavoro probabilmente avrebbero fatto meglio a dare una mano, fare qualcosa, venire qui a trovare un po' di idee, piuttosto che andare sempre a recriminare”.
 
Con tre anni di ritardo, Fassina e Cuperlo, i due punti di riferimento della cosiddetto minoranza di sinistra del Pd, hanno finalmente preso la posizione corretta e hanno compreso che senza la svalutazione della moneta tutti gli aggiustamenti possono avvenire solo in termini salariali ai danni dei lavoratori. Ma le loro dichiarazioni, seppur corrette, rimarranno parole vuote finché saranno pronunciate nella stessa compagine politica di Matteo Renzi. Con un Segretario primo ministro impegnato ad annullare lo Statuto dei lavoratori e nel riportare il paese allo Statuto di ottocentesca memoria in termini di diritti, Fassino e Cuperlo hanno una sola opzione possibile, determinare la sfiducia di questo governo il prima possibile. Altrimenti, saranno l'ennesimo esempio di due esponenti del Pd che hanno preferito continuare a fare gli interessi corporativo-politici e non di quelli del paese

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti