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Fisk sgonfia gli allarmi di catastrofe imminente su Idlib: "Le uniche forze ammassate che ho incontrato erano pecore e cammelli."

 

Il noto reporter di guerra Robert Fisk, in un suo reportage dalla linea del fronte di Idlib, smonta gli allarmi occidentali sulla concentrazione di truppe siriane, russe e iraniane in merito ad un'imminente offensiva: "Le uniche forze ammassate che ho incontrato erano vaste mandrie di pecore e, vicino ad Aleppo, una fila di cammelli. La guerra potrebbe arrivare, ma non ancora."


Le accuse che a Idlib si stia pianificando una grande offensiva sono esagerate, ha scritto il noto giornalista e reporter di guerra del quotidiano inglese 'The Independent', Robert Fisk che si è recato sul posto per vedere la situazione con i suoi occhi. Fisk, tra l'altro, nel suo articolo, dichiara di non aver individuato alcun segno di preparazione all'attacco chimico.
 
Le forze governative siriane non sembrano essere pronte a vivere la loro "battaglia finale" a Idlib, secondo Fisk, il quale ha percorso per due giorni lungo la linea del fronte vicino al governatorato siriano, considerato l'ultima roccaforte dei terroristi e dell'opposizione armata in Siria.
 
Secondo il giornalista, al contrario degli avvertimenti da parte di Donald Trump, ONU, Angela Merkel e Recep Tayyip Erdogan, che mettono in guardia per una catastrofe umanitaria a Idlib, i soldati siriani non sono ammassati al confine del governatorato.
 
"Le uniche forze ammassate che ho incontrato erano mandrie di capre e cammelli vicino ad Aleppo.
Nessun soldato indossava una maschera antigas. Questo ovviamente sarebbe un segno di un attacco chimico imminente sul fronte", ha scritto.
 
Il giornalista indica anche che le stime degli "esperti" occidentali sul numero di combattenti presenti a Idlib e su quelli della popolazione civile possono essere esagerate.
 
Fisk ha spiegato che ha incontrato le truppe siriane nella zona, le quali hanno riferito che non stavano progettando un'offensiva, ma lo scopo della loro presenza era di respingere i combattenti dell'opposizione mentre cercavano di scappare ad ovest e attraversare il confine con la Turchia.
 
Il giornalista conclude che è difficile valutare la credibilità delle informazioni dei media occidentali sulla situazione in Idlib poiché non hanno reporter sul posto.
 
Infine, per Fisk, che pur non la esclude del tutto, " 'l'ultima battaglia' è ancora lontana. [...] È impossibile dire 'a nord, niente di nuovo' certamente, ma non è ancora una guerra", ha concluso.
 
Fonte: The Independent
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