Francia: Ump ancora nel caso. Fillon rivendica la vittoria
Secondo i sostenitori dell'ex primo ministro, dal computo totale dei voti mancano i 1300 di tre territori d'oltralpe
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Dopo la giornata ai limiti del grottesco di domenica con entrambi i contendenti che si erano dichiarati vincitori ed accusato l'avversario di frode, sembrava conclusa martedì la questione della successione di Sarkozy alla guida dell'UMP con l'annuncio della Commissione elettorale interna della vittoria per soli 98 voti di differenza di Jean Francois Copé. Mercoledì, invece, i supporter interni al partito dell'ex primo ministro Fillon hanno ufficialmente chiesto un riconteggio dei voti e non accettano la decisione. Secondo i sostenitori dell'ex primo ministro di Sarkozy, oltre 1300 voti dei dipartimenti d'oltre mari non sono stati contabilizzati ed alla fine nel complesso Fillon vincerebbe di 26 voti.
Riporta il quotidiano francese Le Monde, come Fillon abbia chiesto ad Alain Juppé di assumere la direzione transitoria dell'UMP al posto di Copé, ma ha dichiarato che non presenterà ricorso legale contro il risultato delle elezioni. “Se il conteggio della Cocoe non sono esatti, il ricorso all'esperienza e neutralità di Alain Juppé è indispensabile",ha dihicarato l'ex ministro Dominique Bussereau su txitter a sostegno di François Fillon,également sur twitter. “Si reclama semplicemente la verità”. Secondo Eric Ciotti, direttore della campagna dell'ex primo ministro, la reintegrazione dei scrutini “condurrebbe a questo risultato: François Fillon, 88 004 voti e Jean-François Copé, 87 978 voti"."Il presidente della Cocoe [la commissione elettorale dell'UMP] ha riconosciuto lui stesso questo errore durante uno scambio telefonico con François Fillon questa mattina. Si tratta di un errore manifesto e grave. L'aver dimenticato di conteggiare queste tre circoscrizioni (Nuova Cadelonia, Mayotte et Wallis-et-Futuna) vuol dire escludere oltre 1300 militanti. Un errore che deve essere riparato e domandiamo dunque al Cocoe che i risultati siano corretti”, ha aggiunto Ciotti.
Per il momento la commissione elettorale interna e Copé rifiutano il riconteggio. Ma se il partito vuole evitare la scissione e costruire insieme il dopo Sarkozy deve riuscire a trovare un compromesso, che la figura di Juppé può rappresentare.


