"Freedom Edge". Le nuove esercitazioni militari trilaterali in Corea del Sud e il duro monito di Pyongyang

"La vostra dimostrazione di forza vi porterà risultati negativi".

1653
"Freedom Edge". Le nuove esercitazioni militari trilaterali in Corea del Sud e il duro monito di Pyongyang

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Fustaneo

 

Le forze militari di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone hanno avviato lunedì scorso una massiccia esercitazione congiunta nelle acque a sud e a est dell'isola di Jeju, contribuendo ad aumentare le tensioni nella penisola coreana.

L‘esercitazione, designata  "Edge of Freedom", durerà cinque giorni e si concluderà venerdì 19 settembre. Secondo quanto dichiarato dall'esercito sudcoreano e riportato dall'agenzia Yonhap, le manovre si espletano  in acque internazionali e coinvolgono alcune delle più avanzate capacità militari dei tre alleati.

Lo scopo ufficiale dell'esercitazione è chiaro. Il portavoce dello Stato Maggiore Congiunto sudcoreano, Jang Seung-kwan, ha affermato che "l'esercitazione è stata condotta per rafforzare la capacità di scoraggiare e rispondere alle crescenti minacce nucleari e missilistiche provenienti dalla Corea del Nord".

Nel dettaglio, le attività in programma includono:

  • addestramento per il potenziamento delle difese missilistiche contro i missili balistici;
  • esercitazioni di difesa aerea per coordinare la risposta a possibili incursioni aeree nemiche;
  • simulazioni di evacuazione medica in scenario di crisi;
  • operazioni di interdizione navale, finalizzate a contrastare il trasporto illecito di materiale bellico.

 

"Edge of Freedom"  inoltre non è l'unica attività in calendario. Seul e Washington hanno infatti in programma di organizzare parallelamente l'esercitazione "Iron Mace". Quest'ultima si concentra specificamente sull'integrazione delle risorse nucleari statunitensi con le capacità convenzionali dell'esercito sudcoreano, un elemento chiave della strategia di deterrenza estesa contro Pyongyang.

Come previsto, la risposta nordcoreana non si è fatta attendere ed è arrivata con toni minacciosi. Kim Yo Jong, influente sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un e vice direttore di dipartimento del potente Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori, ha rilasciato un duro comunicato stampa il 13 settembre.

Kim ha condannato fermamente le esercitazioni, definendo pericolose le "Linee guida per la deterrenza nucleare e le operazioni nucleari nella penisola coreana" adottate da Stati Uniti e Corea del Sud. Il suo messaggio è stato un monito chiaro: "La dimostrazione di forza nel posto sbagliato porterà inevitabilmente a risultati negativi" per chi la compie.

La dirigente nordcoreana ha interpretato queste manovre come una "dimostrazione senza filtri" di una posizione di confronto anti-RPDC (Repubblica Popolare Democratica di Corea) e un'eredità delle politiche di scontro delle  amministrazioni precedenti. Il comunicato si conclude con un avvertimento diretto a Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, ricordando loro che le loro azioni concrete nelle vicinanze della Corea del Nord avranno "inevitabilmente risultati negativi" per loro stessi.

L'avvio di queste esercitazioni trilaterali segna dunque  un nuovo picco di tensione in una regione già estremamente instabile. Da un lato, l'alleanza guidata dagli USA dimostra la sua volontà di prepararsi collettivamente a qualsiasi scenario, enfatizzando la difesa missilistica e l'integrazione nucleare. Dall'altro, Pyongyang ribadisce la sua intolleranza a qualsiasi dimostrazione di forza percepita come una minaccia diretta, alimentando un ciclo di azione e reazione che continua a complicare le prospettive di dialogo e distensione nella regione.

Francesco Fustaneo

Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo.
Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. 
Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti