Gaza. Israele continua gli attacchi. Accuse di Tel Aviv ad Hamas sui resti degli ostaggi

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Gaza. Israele continua gli attacchi. Accuse di Tel Aviv ad Hamas sui resti degli ostaggi

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L'esercito israeliano ha attaccato la Striscia di Gaza per il quarto giorno, uccidendo almeno tre palestinesi, altro segnale sulla fragilità del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti.

Intanto, un altro fattore che potrebbe essere usato come pretesto da Israele per riprendere i massicci bombardamenti è l’accusa nei confronti di Hamas, secondo la quale, i resti dei corpi consegnati dal movimento di Resistenza palestinese, non apparterebbero agli ostaggi israeliani.

L'emittente pubblica israeliana KAN, citando una fonte israeliana anonima, ha affermato che i resti "non appartengono a nessuno dei rapiti israeliani".

La radio dell'esercito ha confermato che nessuno dei resti "apparteneva ad alcuno degli ostaggi".

Venerdì la Croce Rossa ha trasferito i resti dei tre corpi all'Istituto forense nazionale di Tel Aviv per gli esami.

Non sono stati forniti dettagli sulle circostanze o sulle condizioni in cui è avvenuto il passaggio di consegne.

Dall'inizio della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza, il 10 ottobre, Hamas ha rilasciato vivi 20 prigionieri israeliani e ha consegnato i resti di 19 ostaggi su 28, la maggior parte dei quali israeliani.

Hamas chiede più equipaggiamento e personale per recuperare i corpi dei prigionieri

L'ala armata di Hamas, le Brigate Qassam, da parte sua, in comunicato ribadisce “la disponibilità delle proprie squadre a lavorare per recuperare i corpi dei prigionieri nemici all'interno della Linea Verde simultaneamente e in tutte le località, come parte della chiusura di questo fascicolo".

“Le Brigate Qassam chiedono ai mediatori e al Comitato Internazionale della Croce Rossa di fornire e dotare le attrezzature e il personale necessari per lavorare al recupero simultaneo di tutti i corpi.”

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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