Gaza verso il disarmo, ma la tregua reggerà davvero? Cosa prevede il piano
Secondo quanto riferito da Al Jazeera, il processo di smilitarizzazione è strettamente connesso al progressivo ripiegamento delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza. L'intesa stabilisce che nessun dispositivo bellico debba essere ceduto a Israele o ad alcun soggetto terzo non palestinese, confermando il Comitato Nazionale come l'unico organismo preposto al possesso e alla gestione degli arsenali nell'enclave.
Un rappresentante del Board of Peace ha attestato che Hamas e gli altri gruppi armati cederanno i propri equipaggiamenti militari a una commissione nazionale incaricata di governare il territorio. Il delegato ha illustrato che le dotazioni in uso alle forze di polizia saranno le prime a essere trasferite, mentre in un secondo momento si procederà alla dismissione dell'armamento pesante. In base al programma stabilito, qualunque operazione bellica nella Striscia dovrà essere interrotta, per quanto l'esponente abbia chiarito che la concretizzazione del piano necessiterà di tempo.
Trump ha descritto lo smantellamento delle armi – che a suo avviso si articolerà per gradi – come un tassello fondamentale dell'intesa di "cessate il fuoco" da lui promossa a ottobre per arrestare la campagna militare di Israele a Gaza, costata la vita a oltre 73.000 palestinesi e causa della devastazione dell'area.
Tuttavia, Israele ha più volte infranto il patto di non aggressione, provocando la morte di oltre 1.200 palestinesi dal momento della sua entrata in vigore, occupando ulteriori porzioni di territorio e mantenendo severe restrizioni al transito di beni e persone. Nella giornata di giovedì, altre sei vittime palestinesi, tra cui due minori, si sono registrate a causa dei recenti raid israeliani sulla Striscia.
Trump ha inoltre assicurato che Tel Aviv ritirerà i propri contingenti da Gaza e che il controllo verrà affidato a un contingente internazionale di stabilizzazione. Quest'ultimo opererà in sinergia con un "nuovo corpo di polizia palestinese" non appena la smilitarizzazione sarà completata. "In forza di questo accordo, la Striscia di Gaza passerà finalmente sotto la guida di un nuovo esecutivo palestinese che opererà al servizio della propria comunità", ha dichiarato Trump.
I vertici di Hamas sono presenti al Cairo, capitale egiziana, dalla fine della scorsa settimana per negoziare i termini del cessate il fuoco con i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia. Un portavoce della fazione, che ha preferito mantenere l'anonimato, ha riferito giovedì che le trattative si sono svolte in un clima "costruttivo" e stanno "compiendo significativi passi avanti".
Stando a quanto divulgato dall'emittente egiziana Al-Qahera News, Il Cairo ospiterà a breve un ulteriore ciclo di consultazioni con i diplomati di Egitto, Stati Uniti, Qatar e Turchia, con l'obiettivo di definire gli impegni relativi alla seconda fase della roadmap per la pace. La rete televisiva, citando una fonte qualificata del governo egiziano, ha reso noto che Hamas e le altre sigle palestinesi hanno formalmente espresso il proprio assenso alla bozza, la quale dispone l'invio delle truppe internazionali e l'insediamento operativo del Comitato Nazionale.
Di contro, la Jihad Islamica Palestinese, altro movimento armato attivo nell'enclave, ha smentito le indiscrezioni riguardanti il raggiungimento di un'intesa definitiva con Israele, evidenziando forti riserve sulla formulazione del testo attualmente in circolazione.
Già lo scorso 6 luglio, Hamas aveva preannunciato lo scioglimento dell'apparato di governo da essa guidato, che aveva amministrato la Striscia di Gaza per quasi vent'anni.


