George W. Bush chiede un intervento in Siria e Iraq per sconfiggere lo Stato islamico
"La mia strategia, la dottrina Bush, è stata quella di perseguire con forza coloro che ci fanno del male e assicurarli alla giustizia"
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L'ex presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, sostiene che un intervento militare in Siria e in Iraq sia l'unica via da seguire per sconfiggere lo Stato islamico, che nel 2014 ha annunciato l'istituzione di un califfato a cavallo del confine siro-iracheno.
Bush ha espresso la sua posizione - l'invio di truppe di terra - in un'intervista al quotidiano 'Israel Hayom' . La lotta contro Stato Islamico può progredire solo se l'azione militare si svolge in entrambi i paesi, ha sostenuto l'ex presidente americano che è ritornato anche sulla decisione del 2003 di invadere l'Iraq: "La mia strategia, la dottrina Bush, è stata quella di perseguire con forza coloro che ci fanno del male e assicurarli alla giustizia"
"La mia posizione è stato un intervento. E' stata una decisione molto difficile, perché molti negli Stati Uniti credevano che fosse impossibile sconfiggere al Qaeda, ma l'ho fatto", ha detto George W. Bush sottolineando che il problema dello "Stato Islamico incombe sull'attuale presidente. "
Sono passati più di sei anni da quando Bush ha lasciato la Casa Bianca, al culmine di due mandati che rimarranno impressi nella memoria collettiva degli americani per i tragici eventi che hanno scosso gli Stati Uniti in quel periodo: gli attacchi terroristici dell'11 settembre e le guerre in Iraq e in Afghanistan.
Sono passati più di sei anni da quando Bush ha lasciato la Casa Bianca, al culmine di due mandati che rimarranno impressi nella memoria collettiva degli americani per i tragici eventi che hanno scosso gli Stati Uniti in quel periodo: gli attacchi terroristici dell'11 settembre e le guerre in Iraq e in Afghanistan.


