"Gesù oggi sarebbe tra gli oppressi di Ferguson e Gaza". Il leader supremo iraniano Ali Khamenei
Con una serie di messaggi dal suo account twitter, il leader iraniano torna ad attaccare l'amministrazione americana
Un account Twitter che si ritiene appartenente al supremo leader iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha lanciato un durissismo attacco all'amministrazione americana nelle ultime ore, criticando la violenza della polizia e il razzismo dopo i noti fatti di Ferguson, attraverso una serie di messaggi con gli hashtag utilizzati per la protesta popolare e con riferimenti a Gesù.
In una serie di tweet di domenica, l'account ha attaccato quello che definisce l'ipocrisia americana sulle proteste di Ferguson. Ed è arrivato fino a porre in contrasto le ragioni bibliche della sofferenza di Gesù per gli oppressi all'oppressione attuale della polizia contro gli Afro-americani. In uno dei tweet, in particolare, il leader supremo ha fatto un parallelo tra la battaglia in atto in America di fronte alla repressione delle forze dell'ordine e le sofferenze dei palestinesi a Gaza. “Se Gesù fosse tra noi oggi non sprecherebbe un secondo per combattere gli arroganti e supportare gli oppressi #Ferguson #Gaza”.
If #Jesus were among us today he wouldn't spare a second to fight the arrogants&support the oppressed.#Ferguson #Gaza pic.twitter.com/P0N8jmKyQU
— Khamenei.ir (@khamenei_ir) 24 Dicembre 2014
It's expected that followers of #Jesus follow him in his fight against arrogants and in his support for the oppressed. #BlackLivesMatter
— Khamenei.ir (@khamenei_ir) 28 Dicembre 2014
#Jesus endured sufferings to oppose tyrants who had put humans in hell in this world& the hereafter while he backed the oppressed. #Ferguson
— Khamenei.ir (@khamenei_ir) 28 Dicembre 2014
#Jesus Christ has undoubtedly no less value among #Muslims than his stature in the eyes of those who are fully devoted to #Christianity.
— Khamenei.ir (@khamenei_ir) 28 Dicembre 2014
#Ferguson #GazaUnderAttack #ICantBreathe #WakeUpCall #Gaza pic.twitter.com/Ldv8jXleSS
— darius winn (@darius_winn) 20 Dicembre 2014

1.gif)
