Giappone. "E' del tutto naturale onorare gli spiriti di coloro che hanno dato la vita per il paese", Abe
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Rispetto alle proteste crescenti di Cina e Corea del sud per le visite di 163 deputati al tempio di Yasukuni - il mausoleo dove riposano tra gli altri 14 generali giudicati criminali di guerra da tribunali alleati - il portavoce ufficiale del governo giapponese di Abe, Yoshihide Suga, ha dichiarato giovedì in una conferenza stampa che Tokyo non vuole che la questione rovini i legami con i suoi vicini. "La nostra nazione ha causato gravi sofferenze in passato verso altre nazioni asiatiche. Il governo giapponese di Abe ha espresso il suo più profondo rimorso e chiesto le scuse più commosse per tutte le vittime prodotte”, ha dichiarato.
Il premier Abe al contrario non ha voluto esprimere le sue scuse ufficiali. "E' del tutto naturale onorare gli spiriti dei soldati che hanno dato la loro vita per il paese. I nostri ministri non si spaventeranno di fronte a nessuna minaccia”, ha dichiarato il primo ministro di fronte ad una commissione parlamentare mercoledì 24 aprile. "E' anche il mio lavoro proteggere il nostro orgoglio, che resta nella storia e nella tradizione”, ha concluso il primo ministro, il quale ha anche sostenuto di essere aperto a riprendere il dialogo con la Cina.
Il ministero della difesa di Tokyo sta anche pensando ad una visita di alcuni rappresentanti delegati a Pechino per ridurre le tensioni, tornate ad un livello molto alto in settimana sulle isole Senkaku-Diayou questa settimana con otto navi governative cinese che hanno violato le acque giapponesi e Abe che ha minacciato l'uso della forza per evitare ogni tentativo di ancoraggio.


