Giordania, l'appello di politici e attivisti: "Via le truppe USA dal Paese"

1099
Giordania, l'appello di politici e attivisti: "Via le truppe USA dal Paese"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Secondo il New York Times, centinaia di figure politiche, giuristi e attivisti giordani hanno firmato una lettera aperta chiedendo l'immediata cessazione della presenza militare statunitense nel Regno Hashemita. La testata americana ha descritto l'iniziativa come "una rara sfida pubblica al governo" di Amman.

Nella lettera si legge che la presenza delle forze USA espone il Paese a gravi rischi di sicurezza, politici ed economici senza tutelare alcun interesse nazionale, aumentando il pericolo che la Giordania venga trascinata in un conflitto regionale involontario.

Le dichiarazioni dei promotori e la repressione

Tra i firmatari figura il novantenne attivista politico Sufyan al-Tell, che ha spiegato al quotidiano di aver aderto per evidenziare la netta frattura tra le scelte dei governanti e il volere del popolo, contrariato dagli stretti legami della monarchia con Washington e Tel Aviv:

"Come popolo giordano non accettiamo la politica del governo e lo sfruttamento del Paese per difendere Israele. Le nostre capacità non devono servire a questo scopo."

Tell — già arrestato nel 2022 dalle forze di sicurezza per aver pianificato di contestare pubblicamente un discorso del re — ha aggiunto che la lettera continua a raccogliere centinaia di adesioni nonostante la forte consapevolezza dei rischi: "La solita risposta del governo è aprire le porte delle prigioni e arrestarci uno ad uno".

Tensioni al Parlamento di Amman e escalation regionale

Le spaccature interne sono emerse chiaramente anche in ambito istituzionale. Durante una recente sessione del Parlamento giordano, la proposta del deputato Ali al-Khalayleh di esprimere il cordoglio alle forze americane per la morte di alcuni soldati negli attacchi iraniani ha scatenato un acceso scontro in aula, sfociato in urla e accuse da parte di diversi parlamentari nei confronti dell'esercito statunitense.

La protesta pubblica giunge in un momento di forte escalation: la Giordania è diventata bersaglio di un'ondata di attacchi con droni e missili condotti dall'Iran contro i siti militari USA presenti sul territorio. Amman, storicamente alleata di Washington e Tel Aviv, ha messo a disposizione il proprio spazio aereo e le proprie basi per agevolare le operazioni israelo-americane. Proprio nelle ultime ore, le autorità del regno hanno confermato l'intercettazione di nuovi vettori iraniani lanciati a seguito della ripresa dei raid americani contro l'Iran.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti