Giornalista Bertotto aggredita a sit-in pro-Israele. Carotenuto (M5S): Governo riferisca
In merito all’aggressione subita dalla collega di ByoBlu, Giulia Bertotto, durante una manifestazione pro-Israele, mentre faceva normalmente il suo lavoro, ponendo domande legittime, si mobilita anche il mondo politico, con il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Vigilanza RAI, Dario Carotenuto, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare.
"L'aggressione subita dalla giornalista Giulia Bertotto durante la manifestazione 'Per la nostra libertà - a testa alta', svoltasi in piazza Santi Apostoli a Roma, rappresenta un episodio di inaudita gravità e un colpo inferto al cuore della libertà di stampa nel nostro Paese. Colpire una giornalista mentre svolge il proprio lavoro significa colpire il diritto di ogni cittadino ad essere informato. Ancora più grave - se confermato - è il fatto che, invece di fermare gli aggressori, le forze dell'ordine abbiano identificato la vittima. Un fatto che impone chiarezza immediata", ha dichiarato Carotenuto all’agenzia DIRE.
Inoltre, ha aggiunto che "le immagini e le testimonianze emerse delineano una scena inquietante, in cui la violenza verbale e fisica si intreccia con un clima di ostilità verso chi cerca solo di raccontare i fatti. Non possiamo permettere che l'Italia scivoli in un contesto in cui il giornalismo indipendente diventi bersaglio di aggressioni o intimidazioni. Serve un segnale forte, non di mera solidarietà formale ma di azione concreta: l'identificazione degli autori, l'accertamento delle responsabilità e la garanzia che episodi del genere non si ripetano” ha aggiunto il deputato pentastellato, ricordando che “è in gioco la credibilità delle istituzioni e la tenuta del nostro ordinamento democratico."
Infine, ha concluso Carotenuto: “chiediamo al Governo di chiarire i fatti e di adottare protocolli più rigorosi per la tutela dei giornalisti durante le manifestazioni pubbliche. La libertà di stampa non è un privilegio di categoria, ma il fondamento di ogni democrazia. Chi tenta di imbavagliare l'informazione, in qualsiasi forma, offende la Costituzione e la dignità del Paese".


