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'Giubbotti gialli': il Venezuela chiede alla Francia di dialogare e non reprimere i manifestanti

 

Il ministero degli Esteri del Venezuela ha espresso "preoccupazione per i recenti eventi verificatisi" dove i manifestanti "sono stati fortemente repressi dalle forze di sicurezza, lasciando decine di feriti e detenuti"

 

Le forti proteste messe in atto dal cosiddetto movimento dei ‘giubbotti gialli’ ha varcato i confini francesi facendo che gli occhi del mondo intero si posassero su Parigi per valutare le risposte del governo Macron a chi protesta affinché non vengano implementate misure che andrebbero a colpire le condizioni di vita del popolo francese. 

 

Il ministero degli Esteri del Venezuela ha invitato il governo francese a dialogare con il popolo che manifesta nelle piazze di Parigi e della Francia intera in dissenso con la volontà del governo Macron di aumentare il prezzo dei carburanti. E più in generale contro le politiche neoliberiste del governo guidato dall’ex ministro dell’Economia sotto la presidenza di Hollande. 

 

Attraverso una dichiarazione diffusa tramite i canali social, il governo venezuelano chiede «alle istituzioni francesi di agire nel rispetto dei diritti fondamentali della sua popolazione, chiedendo al contempo il dialogo con tutti i settori del proprio paese per impedire l'aumento delle tensioni». 

 

Parallelamente, il ministero degli Esteri del Venezuela ha espresso "preoccupazione per i recenti eventi verificatisi" dove i manifestanti "sono stati fortemente repressi dalle forze di sicurezza, lasciando decine di feriti e detenuti"; mentre una donna è morta durante le proteste della scorsa settimana, dopo essere stata travolta da un'altra donna che ha investito diverse persone nel bel mezzo di un tumulto. 

 

L’emittente teleSUR evidenzia che in Venezuela, prima delle tensioni scatenate dai settori golpisti dell’opposizione, il primo passo del governo di Nicolás Maduro fu quello di invitare al dialogo e creare le istanze per realizzarlo, già molto tempo prima che le proteste scoppiassero provocate e fomentate da alcuni settori, intransigenti e golpisti, dell'opposizione. 

Fonte: teleSUR
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