"Gli agenti hanno fatto irruzione mentre dormivamo", il monaco buddista Yaywata all'agenzia Afp
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Raid della polizia giovedì in Myanmar per sedare la protesta di cittadini e monaci contro l'espansione inquinante e conflitti irrisolti su sequestro forzato dei terreni della cava di rame a Monywa, nella regione di Sagaing. Un monaco di nome Yaywata ha raccontato all'Afp che "gli agenti hanno fatto irruzione mentre dormivamo e ha aperto i cannoni d'acqua". Fra gli arrestati vi sono anche alcuni religiosi, ma ciò che desta maggiore preoccupazione sono le "ferite da bruciatura sul corpo" di alcuni monaci. Gli agenti avrebbero infatti usato anche un "gas misterioso" sui manifestanti, provocando ustioni alla pelle.
La miniera, la più grande del Paese, è di proprietà della Myanmar Wanabo Mining Copper - parte del gigante statale cinese North China Industries Corp. (Norinco) - e opera in partnership col ministero birmano delle Miniere e un'industria vicina alla leadership militare. In giornata è prevista anche la visita della leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi, per ascoltare le ragioni dei manifestanti e prevenire ulteriori scontri. Analisti ed esperti di politica birmana sottolineano che questa vicenda rappresenta un "banco di prova importante" per il governo "riformista" birmano, al potere dallo scorso anno e guidato dal presidente Thein Sein, ex figura di primo piano della giunta militare.


