“Gli Stati Uniti non vogliono una vera democrazia in Medio Oriente”, Noam Chomsky ad una conferenza all’Università americana de Il Cairo
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Nel corso della conferenza “Ordine Mondiale emergente e la Primavera Araba", Chomsky ha parlato della crescente minaccia di una guerra nucleare e di disastri ambientali. L’analista americano ha sostenuto che l'unica via d'uscita dalla crisi nucleare è abbracciare l'iniziativa per una zona denuclearizzata in Medio Oriente, aggiungendo che l'Egitto aveva svolto un ruolo di primo piano nel sostenere l'iniziativa dal 1995. Chomsky è stato molto critico nei confronti delle politiche americane, descrivendo sia Israele che gli Stati Uniti come Stati canaglia che non seguono le norme internazionali perché sono abbastanza potenti per ignorarle. Qui il filosofo si riferiva in particolar modo all’atteggiamento israeliano che nega all’Iran il diritto allo sviluppo di un programma nucleare proprio, ma si rifiuta di consentire ispezioni sul suo territorio e ancora non ha firmato il TNP - Trattato di non proliferazione. Parlando dell’ipocrisia statunitense verso il Mondo arabo, Chomsky ha aggiunto che "L'atteggiamento occidentale verso la democrazia è bene finché il suo esito è quello che vogliamo. Per l'Occidente, gli Stati più importanti sono le dittature petrolifere. Le loro rivolte democratiche sono state schiacciate con l'aiuto occidentale." "Gli Stati Uniti non vogliono politiche nei paesi arabi che riflettono l’opinione pubblica”


