"Gli Stati Uniti stanno organizzando un nuovo Piano Condor in America Latina"

Vladimir Davydov: "L'obiettivo è rovesciare tutti i governi che hanno buone relazioni con la Russia"

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Al vertice recente del Mercosur si è espressa viva preoccupazione per l'intensificazione delle attività di intelligence degli Stati Uniti in America Latina, al fine di organizzare un graduale rovesciamento dei presidenti democraticamente eletti nella regione. In diversi hanno notato, in particolare, l'analogia della situazione attuale con l'Operazione Condor, effettuata dalla CIA negli anni '70 e '80 in Sud America.
 
Come ha detto al portale di informazione Pravda.ru, il membro dell'Accademia Russa di Scienze Vladimir Davydov, in quel momento gli agenti americani hanno fisicamente posto fine ai leader progressisti in Brasile, Argentina, Bolivia, Cile, Paraguay e Perù. Oggi la situazione è diverse. "Penso che le moderne tecnologie rendano la situazione ben diversa dall'Operazione Condor, anche se i problemi sono simili", ha detto l'esperto, aggiungendo che ciò che esiste oggi in America Latina è "una guerra basata su materiali compromettenti e organizzazione di proteste contro tutti quesi governi che mantengono buone relazioni con la Russia. "
 
Se Washington prima utilizzava l'intelligence, la corruzione, il finanziamento dell'opposizione ragicale e l'eliminazione fisica dei leader, oggi utilizza un'altra arma: la guerra dell'informazione.  Ad esempio, l'esperto cita l'esempio del Brasile, dove gli Stati Uniti e la mafia locale hanno mobilitato l'opposizione, in particolare attraverso Internet, per partecipare ad una campagna contro il governo di Dilma Rousseff. Le organizzazioni criminali hanno visto come una minaccia alla loro posizione il nuovo piano del governo contro il dominio di trafficanti di droga nelle favelas e hanno trasformato le proteste da pacifiche in gravi scontro. Per quanto riguarda il Venezuela, Davydov ha sottolineatoche vi è il rischio di scontri violenti di piazza organizzati.

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