Gli USA bombardano l'Iran per la 13ª notte. Araghchi: "Confiscare i nostri beni crea un precedente esplosivo"

1766
Gli USA bombardano l'Iran per la 13ª notte. Araghchi: "Confiscare i nostri beni crea un precedente esplosivo"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Gli Stati Uniti hanno colpito l'Iran per la tredicesima notte consecutiva. Secondo i media locali, si registrano esplosioni in diverse città, tra cui Khorramabad, Jask, Ahvaz e Bandar Abbas. Un attacco missilistico statunitense nei pressi di Ahvaz ha provocato 4 morti e 5 feriti, mentre i raid su Khorramabad e sulla città portuale di Bandar Abbas hanno causato altri due feriti in ciascuna località.

Sul fronte diplomatico ed economico, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha espresso un duro monito contro l'intenzione degli USA di utilizzare i beni statali iraniani congelati per risarcire eventuali danni. Su X, Araghchi ha definito la misura un "precedente esplosivo e incendiario":

"Confiscare i beni di un'altra nazione per pagare pretese future non correlate è un atto pericoloso. Coloro che festeggiano o traggono profitto da questi fondi dovrebbero ricordare che, una volta normalizzata la confisca da parte dei governi, i beni di nessuno saranno più al sicuro. Il caos che ne conseguirà non sarà né bello né pacifico".

La dura reazione segue quanto dichiarato in precedenza da Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero iniziato a impiegare i fondi iraniani bloccati per compensare "qualsiasi danno arrecato a navi, merci o altre attività correlate".

Sul mercato energetico, intanto, il petrolio greggio si awia a chiudere la settimana in forte rialzo, spinto dalle interruzioni dei trasporti nel Mar Rosso e dai blocchi agli oleodotti in Kazakistan. Ciò avviene nonostante il lieve ritracciamento di venerdì, che ha visto il Brent scendere a 99,97 dollari al barile e il WTI a 91,49 dollari.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti