Gli Usa potenzieranno la forza militare in Europa per contrastare la presenza russa

Attualmente Washington ha 7mila soldati schierati in Europa

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Gli Usa potenzieranno la forza militare in Europa per contrastare la presenza russa

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di Eugenio Cipolla

Siamo pronti a considerare la possibilità di inviare all'Iran sistemi di difesa per la guerra elettronica, se sarà necessario e se la situazione politica lo permetterà». E’ con queste parole che stamani Igor Nasenkov, vice direttore generale della Concern Radio-Electronic Technologies (KRET), intervistato da Ria Novosti durante il Dubai Airshow 2015, ha annunciato ufficialmente che la Russia sta considerando di inviare sistemi per la guerra elettronica a Teheran.
 
L’operazione partirà dalla società statale Rostec, che riunisce circa 95 aziende radio-elettroniche. KRET ha creato diversi sistemi di difesa per aerei civili e militari, inclusi il radar Moskva-1 e il Rtut-BM. Quest’ultimo in particolare ha il pregio di allertare le truppe ed equipaggiarle nei confronti del fuoco di artiglieria in arrivo. La dichiarazione di Nasenkov, e i conseguenti piani di Mosca, non sono affatto piaciuti a Washington.
 
La tensione tra Russia e Stati Uniti, infatti, nelle ultime ore è tornata a salire quasi febbrilmente. Sullo sfondo, oltre il rinsaldamento dei rapporti tra Putin e l’Irain, ci sono anche la vicenda del doping olimpico con le accuse gravi della Wada nei confronti di Mosca e i continui raid dell’aviazione russa sulla Siria. L’esercito di Putin ha annunciato di avere bombardato 448 obiettivi terroristici nelle ultime 72 ore, indicando di avere osservato un importante cambiamento di tattica dei gruppi islamisti. Gli aerei russi hanno compiuto 137 raid contro obiettivi nelle province di Aleppo, Idlib, Lattakia, Hama, Homs, Raqa e Damasco, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Mosca. «Abbiamo appurato un importante cambiamento di tattica da parte dei terroristi in Siria. I gruppi terroristici non si muovono più con la stessa spavalderia di un mese fa, ma sono capaci di difendersi, schivando i colpi dell'esercito siriano e dell'aviazione russa, principalmente la notte», hanno detto funzionari della difesa.
 
Ma a far deflagrare questa situazione diplomaticamente precaria, potrebbe essere l’imminente annuncio del Pentagono di voler potenziare la propria presenza militare in Europa al fine di contrastare la presenza russa. A scriverlo è stato il Wall Street Journal, che riferisce di un incontro segreto ai massimi livelli nell’ultimo week-end durante il quale i vertici militari Usa hanno svelato l’intenzione di inviare altre truppe in Europa a rotazione per rafforzare la presenza statunitense in caso di una nuova crisi con Mosca.
 
La mossa dovrebbe consentire la presenza di diverse brigate americane in Europa in qualsiasi momento e aumenterebbe di fatto il numero di esse al di sopra dei limiti attuali. Attualmente gli Usa hanno due brigate in Europa, ognuna composta da 3.500 soldati. Il capo di Stato Maggiore, il generale Mark Milley, vorrebbe aggiungere altre unità a quelle in rotazione in Europa, oltre a elicotteri d'attacco e brigate di artiglieria. Durante l’annuale incontro del Reagan National Defense Forum, gli Usa hanno condannato le minacce del presidente russo Vladimir Putin, chiarendo che Washington non permetterà che la cooperazione tra Mosca e Occidente nel conflitto in Siria distragga l'attenzione dalla crisi con l'Ucraina. 

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