"Governo illegittimo", Henrique Capriles continua a non riconoscere la vittoria di Maduro in Venezuela
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Con la vittoria elettorale di Maduro su Capriles con meno di 300 mila preferenze di differenza (il 50,66% contro il 49,07%), il dopo Chavez in Venezuela assume connotati sempre più incerti. Entrambe le parti politiche hanno chiesto lunedì ai loro sostenitori di scendere in piazza, aumentando i timori di possibili disordini politici nel paese.
A diverse ore dall'annuncio della Commissione elettorale nazionale, che ha rifiutato di avviare un riconteggio dei voti ieri, il Governatore dello stato di Miranda, Henrique Capriles, continua a non riconoscere l'esito delle votazioni, accusa la presenza di diversi brogli perpetrati dal Partito socialista al potere ed ha chiamato i suoi sostenitori in piazza per un ‘cacerolazo’ - la forma di protesta con pentole, coperchi e mestoli, diffuso in Sud America - a manifestare la contrarietà alla proclamazione di Maduro. La polizia, riporta l'agenzia di stampa Afp, ha sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere un gruppo di sostenitori dell'opposizione che protestavano a Caracas.
Anche Maduro ha fatto appello alla mobilitazione in tutto il Paese contro le proteste lanciate dai sostenitori dell'opposizione. "Continuo a fare appello alla pace: faccio appello al popolo a combattere nella pace", ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa al palazzo presidenziale.


