Governo nel caos sui conti: la scelta drammatica tra spese militari, nucleare e caro-benzina

1847
Governo nel caos sui conti: la scelta drammatica tra spese militari, nucleare e caro-benzina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Se non esistesse la libertà di stampa nulla sapremmo dei contrasti interni alla Maggioranza di Governo, delle disparità di  vedute sulle cosiddette priorità di spesa che poi riguardano economia e i nostri conti pubblici.
 
Il Ministro Crosetto ha scritto al collega Giorgetti per chiedere lumi in relazione alla spesa militare che il nostro paese vorrà sostenere, specie dopo la notizia che resteremo sorvegliati di Bruxelles per deficit eccessivo ossia superiore alla fatidica, si fa per dire, soglia Ue.
 
Le divisioni interne al Governo riguardano infatti le priorità di spesa, se ad esempio sia possibile investire in armi piuttosto che nella costruzione di nuovi impianti nucleari , se possiamo onorare gli impegni assunti con la Nato per accrescere le spese militari come richiesto ai paesi membri della Alleanza Atlantica oppure se sia preferibile investire altrove i capitali vista anche la battuta d'arresto dell'economia.
 
E in ballo c'è proprio il Safe, acronimo di Support for Ammunition and armaments production Framework, stiamo parlando di quello strumento finanziario da 150 miliardi di euro costruito ad arte per incrementare la produzione di sistemi d’arma e attrezzature militari entro i confini europei.
 
 La domanda è dirimente: l'Italia potrà permettersi questo ennesimo indebitamento e i soldi dei finanziamenti comunitari rientreranno nel novero del budget assegnato alla difesa o invece dovranno essere considerati a parte? L'Italia pare non voglia aumentare le spese per la difesa questo anno dopo la crisi determinata dalla guerra In Iran che ha accresciuto i costi dei generi elettrici.
 
Il Governo acquista tempo ma tergiversare su una materia così importante pregiudica anche i rapporti interni all'Esecutivo, la crisi rischi di propagarsi e metterebbe in cattiva luce agli occhi degli italiani l'intera maggioranza, per questo i ministri vanno in ordine sparso  dividendosi tra chi invoca il taglio delle accise, quanti chiedono maggiori investimenti nel piano Casa fino alle questioni dei bal­neari che per qualcuno rappresentano una priorità assoluta, ironia della sorta  in un paese nel quale attorno alle spiagge si sono mossi  privilegi e concessioni inaccettabili . 
 
Le risorse del Safe sono sono legate a con­tratti già esi­stenti, sono in ballo interessi colossali ma anche i rapporti con il complesso industrial militare. Forse la prima a non decidersi è la presidente del Consiglio fulminata sulla via della energia nucleare e terrorizzata dalla possibilità che i listini del gasolio e della benzina schizzino alle stelle con la scadenza degli sconti accordati. La coperta è troppo corta e ad accorciarla sono state le guerre Usa e per questo diventa palese il contrasto su come spendere i soldi, quali impegni onorare e quali invece disattendere.
 
Nella discussione in corsa mancano invece alcuni capitoli come la salvaguardia del potere di acquisto di salari e pensioni e le spese del welfare, se un anno fa si lavorava sugli sgravi fiscali oggi si pensa invece che un impianto nucleare sia la panacea di ogni penuria energetica. Si naviga a vista e alla fine saranno le classi subalterne e quella media a rimetterci non ricevendo risposte reali per superare una crisi sociale ed economica dai contorni devastanti.
 

Federico Giusti

Federico Giusti

Federico Giusti nasce a Pisa nel 1966, si laurea in letteratura italiana e subito dopo inizia a lavorare come precario per poi entrare in Comune nel 1999.

Delegato sindacale prima dei Cobas e oggi della Cub è stato attivo nei movimenti studenteschi e per il diritto all'abitare Oggi fa parte dell'ufficio stampa dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell'università, ha dato vita a un gruppo di studio con Emiliano Gentili e Stefano Macera ed è tra gli animatori di Radio Grad. E' sposato con figli e nipoti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti