Gran Bretagna: si dimette Agius, presidente di Barclays

Dimissioni per il numero uno della banca travolta dallo scandalo delle manipolazioni dell’indice dei tassi interbancari Libor. Scandalo che potrebbe travolgere anche la Banca Centrale

1136
Gran Bretagna: si dimette Agius, presidente di Barclays

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente di Barclays, Marcus Agius, ha rassegnato le sue dimissioni dopo che la banca era stata travolta dallo scandalo delle manipolazioni dell’indice dei tassi interbancari Libor. Più precisamente Barclays era stata multata, quando la Fsa (Financial Services Authority) ha scoperto che i suoi traders avevano mentito sul tasso di interesse praticato alla Barclays da altre banche per i prestiti. Fornire dati al ribasso significava dare l’impressione che la banca era considerata a un rischio minore di quello che in realtà era e le pratiche dell’istituto avevano fruttato decine di milioni di guadagni illeciti. “Gli eventi dell’ultima settimana evidenziano standard di comportamento inaccettabili nella nostra banca, che hanno inferto un colpo devastante alla reputazione di Barclays”, ha reso noto Agius in una nota, “Lo scaricabarile finisce qui e devo riconoscere la mia responsabilità e farmi da parte”.
  Ma la settimana è appena iniziata e l’attenzione è ora puntata sull’amministratore delegato Bob Diamond – che non si sta dimettendo e che invece è considerato da molti il vero responsabile – oltre che sui possibili coinvolgimenti nelle frodi della Banca d’Inghilterra.  Sul Financial Times emergono i dettagli di una conversazione telefonica del 2008 fra lui e il vice governatore della Banca d’Inghilterra Paul Tucker. Nei documenti ufficiali delle autorità inglesi e statunitensi che hanno imposto la multa, la conversazione è senza nomi. Le carte dicono che il 29 ottobre del 2008 un dirigente della banca centrale e un dirigente Barclays hanno parlato al telefono del motivo per cui Barclays forniva stime dei tassi del Libor più alte delle altre banche. Dopo, sempre secondo l’indagine ufficiale, dei dirigenti Barclays di medio livello diedero ordine agli impiegati di abbassare le stime, i quali eseguirono “credendo erroneamente che c’era un ordine della Banca d’Inghilterra in tal senso, per come era stato loro indicato dai dirigenti”. Per l’inchiesta dunque il dirigente della banca centrale e quello della Barclays non sono colpevoli. Tre fonti confermano al Financial Times che si trattava di Tucker e Diamond, mentre la Bbc fa notare che di quella telefonata non esistono registrazioni né trascrizioni, oltre a rivelare che Tucker e Diamond hanno ricordi diversi, in merito a quanto si dissero quel giorno. La Banca d’Inghilterra si difende, definendo “senza alcun senso” l’ipotesi che sapesse delle manipolazioni del Libor, ma la testimonianza di Diamond di mercoledì può diventare una sorpresa sgradevole per Tucker, candidato a succedere al governatore Mervyn King l’anno prossimo, e per l’intero istituto centrale. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti