Grecia accordo con la troika. Si attende il giudizio parlamentare
Il ministro delle finanze ellenico Stournaras annuncia l'accordo e la proroga di due anni per l'applicazione. Draghi smentisce
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Accordo tra la Grecia con i rappresentanti di Ue, Bce e Fmi – la troika - sulle nuove misure di austerità imposte per l'erogazione della nuova tranche di prestiti. Ad annunciarlo mercoledì al temine di intensi colloqui in teleconferenza, il ministro delle Finanze greco, Yannis Stournaras, che ha riferito come i creditori internazionali di Atene “abbiano fatto un passo indietro sugli indennizzi e sulla durata del preavviso in caso di licenziamento". Il ministro delle Finanze ellenico ha anche precisato che, riguardo al bonus di sei mensilità concesso a chi ha lavorato per oltre 16 anni, la Troika ha accettato di aumentarlo fino a 2.000 euro (dai 1.800 proposti inizialmente), mentre il periodo di preavviso in caso di licenziamento diventa di quattro mesi invece dei tre richiesti. Secondo quanto riportato dalla Dow Jones, l'età pensionistica passa da 65 a 67 anni e sarebbero stati ridotti a 2.000 gli esuberi nel settore pubblico. "Riteniamo di poter esprimere la nostra congiunta soddisfazione per questo passo avanti, se fosse confermato. Ci siamo sempre battuti per agevolare il percorso della Grecia, a condizione che venissero fatti gli sforzi necessari", hanno affermato il premier Mario Monti con il cancelliere austriaco, Werner Faymann.
Stournaras ha anche dichiarato come la troika abbia concesso due anni di tempo in più per applicare le misure di austerità concordate, in modo da attutirne l'impatto sull'economia. L'applicazione delle riforme previste dal programma di aiuti era inizialmente prevista per la fine del 2014 e Atene ha chiesto un'estensione di due anni, fino al 2016. Senza questa proroga, ha proseguito il ministro ellenico, il Paese avrebbe dovuto imporre per i prossimi due anni misure di austerità pari a 18,5 miliardi di euro anziché di 13,5 miliardi di euro. Le dichiarazioni del ministro delle Finanze greco sono tuttavia state smentite dal presidente della Bce Mario Draghi, che, davanti alle Commissioni parlamentari del Bundestag, ha escluso l'accettazione di un tale periodo di proroga per Atene.
L'intesa deve essere ora avallata dai dirigenti dei tre partiti che sostengono il governo del premier Samaras. La prossima settimana lo stesso ministero delle Finanze intende presentare al Parlamento due disegni di legge, in modo da formalizzare gli impegni del governo, puntando ad ottenerne l'approvazione prima del 12 novembre, giorno in cui si svolgerà una riunione dell'Eurogruppo tra ministri delle Finanze e che dovrebbe sancire anche formalmente la decisione della comunità internazionale di concedere o meno alla Grecia il rinvio di due anni.


