Grecia. Aziende francesi e tedesche coinvolte nello scandalo delle tangenti per la fornitura d’armi
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Nei giorni scorsi la Svizzera ha sequestrato 35 milioni di franchi svizzeri in conti bancari nel vasto scandalo di corruzione e riciclaggio di denaro relativi a contratti di difesa in Grecia, che è già costato 20 anni di carcere all’ex ministro della Difesa greco Akis Tsochatzopoulos. Lo riporta Le blog finance.
Alla fine del 1990 e primi anni 2000, ricostruisce il blog, sono state pagate tangenti per facilitare la sottoscrizione di contratti di vendita di armi alla Grecia Le tangenti sono state pagate a politici e funzionari greci al momento dell'acquisto da parte della Grecia di missili anti-aerei, carri armati e sottomarini.
Tra le società individuate dall’accusa per essere responsabili di questa corruzione internazionale, la Ferrostaal che è una filiale del gigante industriale tedesco MAN. Nell’agosto del 2013, sono stati perquisiti in Germania gli uffici di una joint venture di Eads e ThyssenKrupp e Rheinmetall, nell’ambito delle indagini su sospetti di corruzione legati al controllo da parte della Grecia di attrezzature sottomarine, secondo quanto dichiarato da un portavoce del procuratore federale di Brema.
La filiale comune tra EADS e Thyssen, Atlas Elektronik, e Rheinmetall Defence Electronics era stata perquisita, perchè si crede abbia pagato 18 milioni di euro di tangenti in Grecia e anche per la conseguente evasione fiscale. EADS e ThyssenKrupp hanno dovuto confermare di avere subito una perquisizione comune.
Nell' inchiesta sono coinvolte anche aziende di armamenti francesi, e funzionari francesi sarebbero responsabili del pagamento di tangenti, nonché le società di trasporto russe, brasiliane e svedesi.
Nell' inchiesta sono coinvolte anche aziende di armamenti francesi, e funzionari francesi sarebbero responsabili del pagamento di tangenti, nonché le società di trasporto russe, brasiliane e svedesi.


