Grecia. Incostituzionali i tagli alle pensioni imposti dalla Troika nel 2012
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Questo mercoledì la suprema corte amministrativa greca, il Consiglio di Stato, ha sentenziato che i tagli delle pensioni imposti dalla Troika nel 2012 erano contro la Costituzione. La sentenza del Consiglio di Stato ha seguito un importante contenzioso portato avanti da pensionati e associazioni del settore privato del paese ellenico.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che i tagli alle pensioni erano contrari alla Costituzione greca e alla Convenzione sui Diritti Umani dell’Unione Europea, in quanto “deprivano i pensionati del diritto ad una vita dignitosa”.
La sentenza permette ad oltre 800.000 pensionati assicurati dal più grande fondo privato nazionale, l’IKA, nonché ad ex lavoratori del settore dei servizi e del settore bancario di ricevere aumenti tra il 5 e il 15 percento.
La decisione della corte è una sfida al governo greco che è in forte difficoltà per il raggiungimento di un accordo coi creditori del paese, i quali chiedono, tra le altre cose, ulteriori tagli alle pensioni.
Si stima che i nuovi aumenti delle pensioni vadano a pesare sul bilancio dello Stato e sui fondi pensione per oltre un miliardo di euro. Parlando a Reuters, un portavoce del ministero delle finanze ha detto che l’impatto fiscale della decisione della corte amministrativa non può essere stimato prima che il ministero venga ufficialmente informato della sentenza.
Per la traduzione completa dell'articolo di KTG si ringrazia e si rimanda a Vocidallestero.it
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