"Grecia: la lotta continua. Non ci arrendiamo". Stathis Kouvelakis, Piattaforma di Sinistra di Syriza

"era chiaro che l'accordo non avrebbe mai superato il test interno di Syriza e quello della pubblica opinione"

1750
"Grecia: la lotta continua. Non ci arrendiamo". Stathis Kouvelakis, Piattaforma di Sinistra di Syriza


L'accordo tra il governo di Syriza e i creditori ha scioccato molti esponenti della sinistra che hanno seguito gli eventi in Grecia. In un'intervista con il redattore di Jacobin, Sebastian Budgen, Stathis Kouvelakis, un membro di spicco della Piattaforma di sinistra di Syriza commenta gli ultimi eventi, spiegando fino a che punto le aspettative sono state mantenute o smentite, e le prossime iniziative per l'ala radicale del partito. 

Sul referendum.  Il referendum era chiaramente un tentativo per uscire dalla trappola in cui il governo stava cadendo nel corso del processo negoziale. Era abbastanza evidente, in realtà, che nessuma concessione sarebbe mai stato sufficiente per la troika. Con l'ultima settimana di giugno, era chiaro che l'accordo non avrebbe mai superato il test interno di Syriza e quello della pubblica opinione. Si è capito che la troika stava cercando di umiliare il governo greco. L'ala di destra del governo, guidata dal vice primo ministro Giannis Dragasakis, non era d'accordo con la mossa. Dragasakis è in realtà la persona che sta monitorando l'intero processo di negoziazione dalla parte greca. Tutti i membri del team di negoziazione con l'eccezione del nuovo ministro delle finanze, Euclid Tsakalotos , sono suoi "uomini" ed era la figura più importante nel governo che voleva davvero sbarazzarsi di Varoufakis.
 
Questa ala pensava che il referendum fosse una proposta ad alto rischio, e ha capito, diversamente da Tsipras, che questo sarebbe stato un movimento molto conflittuale che avrebbe scatenato una dura reazione da parte europea - ed hanno avuto ragione.

D'altra parte, anche  il ministro dell'energia e e leader della Piattaforma di sinistra, Panagiotis Lafazanis ha detto che il referendum è stata la decisione giusta, anche se arrivata troppo tardi, ma ha anche avvertito che questo equivaleva ad una dichiarazione di guerra, e che dall'altro lato avrebbe tagliato la liquidità e che dovevamo aspettarci in pochi giorni di avere le banche chiuse. 

La mancanza di consapevolezza di ciò che stava per accadere è assolutamente fondamentale per comprendere l'intera logica del modo in cui il governo ha operato finora. Essi non credevano che gli europei avrebbero reagito nel modo in cui hanno realmente reagito. Ma Tsipras è stato completamente travolto dal risultato del referendum e sotto la pressione di Dragasakis ha inviato quell'infame lettera all'Eurogruppo nella quale si chiedeva un prestito tramite il MES a poche ore dal referendum. E non si può fare finta che il referndum non abbia avuto luogo, è 'accaduto, ed è chiaro sia all'opinione pubblica internazionale che alla società greca che Tsipras sta tradendo un mandato popolare. Ma la parola "tradimento" non è appropriata in riferimento a Tsipras. Tsipras era sinceramente convinto di poter ottenere un risultato positivo, proponendo un approccio incentrato sui negoziati e la buona volontà, e questo anche perché ha sempre detto che non aveva un piano alternativo.  

Presentandosi come un leale "europeo", privo di qualsiasi "agenda nascosta", pensava di ottenere un qualche tipo di ricompensa.

Dall'altro lato, ha anche mostrato per alcuni mesi una capacità di resistere alla pressione crescente realizzando alcune mosse imprevedibili come il referendum o il viaggio a Mosca. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti