Grecia nel caos. Crollano i partiti pro Europa. Samaras pronto a guidare governo d'unità nazionale
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Il messaggio del popolo greco nelle elezioni legislative di domenica è stato chiaro: un no deciso alla continuazione dei piani di austerità, anche a costo di mettere a rischio la permanenza nella zona euro. I conservatori di Nuova Democrazia e i socialisti del Pasok, gli unici due partiti maggiori a sostenere il programma di salvataggio della troika, hanno ottenuto insieme meno del 33% dei voti - Nuova Democrazia ha raccolto poco più del 19% dei voti e il Pasok un umiliante 13,4% - per un totale di 149 dei 300 seggi parlamentari a disposizione. Grandi vincitori, i partiti contrari ai piani di salvataggio europeo ed alle ulteriori misure di austerità richieste ad Atene per sbloccare il secondo pacchetto d'aiuti da 130 miliardi di euro: la Coalizione di Sinistra ha ottenuto il 16,6%, mentre il partito di estrema destra Alba d'Oro ha preso circa il 7% dei voti, il che gli consentirà di entrare in Parlamento per la prima volta dalla caduta della dittatura dei colonnelli nel 1974. Nell'elezione del 2009, il Pasok aveva il 44% e la Coalizione di Sinistra appena il 5%.
Di fronte all'impasse scaturitosi dalle elezioni legislative con nessun contendente in grado di formare un esecutivo, il Pasaok di Venizelos ha accettato lunedì la proposta del leader di Nuova Democrazia Antonis Samaras di un governo di unità nazionale. L'obiettivo di un esecutivo Samaras è chiaro: formare un esecutivo di unità nazionale che tenga Atene nell'euro grazie ai 130 miliardi di aiuti internazionali promessi da Ue e Washington. Ma con i 149 seggi a disposizione dei due partiti, Samaras e Venizelos hanno bisogno di ulteriori alleati in Parlamento, dove gli altri quattro partiti eletti sono tutti (chi radicalmente, chi in modo più morbido) contrari al memorandum d'intesa con Ue e Fmi. L'ipotesi più probabile è che Samaras provi a convincere Fotis Kouvelis, leader di quella Sinistra democratica che ha una dote di 18 seggi, favorevole all'euro ma non al memorandum. "Noi vogliamo rinegoziarne i termini", ha già promesso il numero uno di Nd proprio per ammorbidire il potenziale alleato. Se il governo Samaras non riuscirà ad ottenere la fiducia parlamentare, il presidente della Repubblica Karol Papoulias potrebbe essere costretto a convocare nuove elezioni per giugno, ipotesi che potrebbe gettare nel panico i mercati.
Dopo la vittoria del candidato socialista francese contrario alle politiche d'austerità di Bruxelles, il voto greco è un ulteriore messaggio a Berlino. Il leader della Coalizione di Sinistra Alexis Tsipras, con i suoi 37 anni il più giovane leader politico greco, ha parlato di una rivoluzione pacifica e ha dichiarato che il cancelliere tedesco Angela Merkel deve comprendere che le politiche di austerità sono state sconfitte.


