Grecia: ultimo tentativo di Papoulias per evitare nuove elezioni. A rischio la tenuta sociale
1019
In Grecia non si esce dallo stallo politico prodotto dalle elezioni nazionali del 6 maggio scorso. Dopo che Samaras, Tspiras e Venizelos hanno rimesso il mandato di formare il nuovo esecutivo al presidente della repubblica Karolos Papoulias, la Costituzione greca prevede ulteriori consultazioni tra i partiti prima di andare nuovamente alle urne.
A poche ore dall'ultima serie di colloqui per formare una coalizione di governo, tuttavia, le speranze sono quasi nulle dopo che il leader di Sinistra democratica, Fotis Kouvelis, ha ribadito che non parteciperà a un governo di coalizione senza Syriza, la formazione della sinistra radicale e secondo partito nazionale nell'ultima tornata elettorale. "Un governo che non garantisca la partecipazione del secondo partito non avrà il necessario appoggio popolare e parlamentare", ha spiegato alla tv. Ma Syriza ha già escluso di partecipare a una coalizione di governo con partiti che siano a favore del piano di salvataggio di Ue e Fmi ed il suo leader Alexis Tsipras boicotterà addirittura le consultazioni di lunedì sera, di fatto non lasciando alternativa a nuove elezioni.
L'uomo protagonista della vita politica di Atene in queste ore è l'anziano presidente della Repubblica Papoulias, impegnato in un tour de force nel disperato tentativo di evitare che tra un mese i greci tornino alle urne e, per rabbia contro le rigide misure di austerità varate dai due governi precedenti sulla base del Memorandum firmato con i creditori internazionali, diano la vittoria alle sinistre radicali, un voto che porterebbe automaticamente il Paese fuori dall'eurozona. Difficile sarebbe inoltre la tenuta sociale in una seconda campagna elettorale ravvicinata. A dimostrazione dei rischi, una bomba artigianale e' esplosa nella notte di domenica davanti ad un ufficio esattoriale ad Atene, causando danni ma nessun ferito. Nessuno ha finora rivendicato l'attentato, ma le modalità fanno propendere gli inquirenti per gruppi anarchici radicali.


