Guterres avverte Israele: "Il Golan è territorio della Siria, gli attacchi devono cessare"
Le Alture del Golan occupate da Israele appartengono alla Siria: lo ha ribadito il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, condannando le violazioni territoriali israeliane durante la sua visita a Damasco.
"Le violazioni della sovranità e dell'integrità territoriale della Siria sono inaccettabili e devono cessare", ha dichiarato Guterres in conferenza stampa dopo l'incontro con il presidente siriano Ahmad al-Sharaa, ex leader di Al-Qaeda salito al potere dopo il rovesciamento di Bashar al-Assad nel dicembre 2024.
Tensione al confine e minoranze
Dalla caduta del precedente regime ad opera dei terroristi di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), Israele ha ampliato la propria presenza nel sud-ovest della Siria, occupando anche la zona cuscinetto dell'ONU e il monte Hermon. Le forze israeliane condurrebbero regolari incursioni a Quneitra e Deraa per consolidare il controllo del territorio. Contestualmente, le nuove forze siriane si sono astenute dal contrastare le truppe israeliane, concentrando le proprie azioni contro le minoranze religiose druse e alawite.
Guterres — prima visita di un Segretario Generale ONU a Damasco dal 2009 — ha promesso il sostegno delle Nazioni Unite per la ricostruzione del Paese, assicurando che l'agenda dell'ONU coinciderà con le priorità del popolo siriano.
Gli scenari regionali e il nodo Libano
In un'intervista ad Al Jazeera, Ahmad al-Sharaa ha dichiarato di essere al lavoro per un accordo di sicurezza con Israele che non comprometta i diritti siriani sul Golan, escludendo interventi militari diretti in Libano. Sharaa ha espresso sostegno per il "monopolio statale delle armi" a Beirut, proprio mentre Washington suggerisce un possibile impiego delle forze siriane in funzione anti-Hezbollah nel sud del Libano, area dove le truppe israeliane mantengono l'occupazione di parte del territorio.


