"Hai partecipato alla manifestazione per la Palestina?" Aspetti (inquietanti) della pubblicità online di Google
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di Agata Iacono
Quando guardiamo un video o installiamo una App Google, ci appaiono delle scritte in successione, veloci e invasive, che solo gli screenshot ci permettono di staticizzare.
Le scritte sono le seguenti:
"HAI PARTECIPATO ALLE MANIFESTAZIONI PER LA PALESTINA?"
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"NON ERANO A FAVORE DELLA PALESTINA"

"MA AL SERVIZIO DEGLI OBIETTIVI DI HAMAS."
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"HAMAS VUOLE CANCELLARE ISRAELE <DAL FIUME AL MARE>"

Ho trovato in merito solo un accenno nella posta del Fatto Quotidiano, dove un lettore denuncia di aver trovato questi "messaggi" in più App gratuite, suggerite da Wind 3.
Il lettore ritiene che possa trattarsi di una sponsorizzazione dipendente da Wind 3 e si ripromette di non scaricare altre app free.
Gli risponde Riccardo Antoniucci:
"Gli annunci che ha trovato sul suo smartphone con ogni probabilità non dipendono dalle app che ha installato, o dai loro sviluppatori, né dall'operatore telefonico che le ha promosse. Sono probabilmente annunci pubblicitari a contenuto propagandistico diffusi attraverso la piattaforma per la pubblicità online di Google, di cui il governo israeliano fa grande uso da dopo l'inizio del conflitto del 7 ottobre 2023. Secondo i dati conosciuti (parziali), Israele ha speso circa 40 milioni di euro in campagne pubblicitarie online a livello globale, inclusa l'Italia, per sponsorizzare contenuti che supportano la sua narrazione su Gaza e sulla guerra.Abbiamo visto pubblicità che accusavano Francesca Albanese o l'Unrwa di fiancheggiare Hamas, o che attaccavano i media (incluso il Fatto) che parlavano della fame a Gaza."
E qui viene la parte più importante:
"Solo per la seconda parte del 2025, il budget approvato per Google Dv360, concessionario pubblicitario di Alphabet, è di 22,5 milioni di euro."
https://share.google/
"Google DV360" (Display & Video 360 è la piattaforma di Google per la gestione di campagne pubblicitarie programmatiche.
Si tratta di uno strumento avanzato della Google Marketing Platform per inserzionisti e agenzie, che consente di gestire ogni aspetto delle campagne pubblicitarie digitali.
Alphabet (la casa madre di Google) opera in Israele con un forte focus su ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e data center, rappresentando un hub strategico in Medio Oriente per intelligenza artificiale (IA) e cloud computing.
In altri termini, e praticamente, opera (come dimostrato anche da una recente inchiesta di Report) per il controllo, il tracciamento e il monitoraggio costante di qualsiasi palestinese.
E non solo.
Grazie al Memorandum Italia Israele, acquisisce i nostri dati, li registra e ci profila, accumula informazioni su ognuno di noi e studia le strategie di propaganda per vederci la loro merce.
Sì, la merce.
Poiché utilizza avanzatissime tecniche di marketing, intrufolandosi in ogni app e in ogni social, ma non vende orologi , salotti o frigoriferi. Vende l'immagine di Israele vittima e caritatevole.
Anzi, ce la offre gratuitamente in cambio dei nostri dati.
D'altronde, "se non stai pagando un prodotto, il prodotto sei tu" è la famosissima citazione tratta dal docufilm "The Social Dilemma".
Abbiamo visto tutti i video di pubblicità che ci mostravano gazawi danzanti e paffuti che si ingozzavano nei ristoranti.
Adesso sono passati ad un'altra metodologia di manipolazione psicologica quasi subliminale.
Ecco perché chiunque racconti semplicemente la verità, abbia l'ardire di presentare l'oggettività dei fatti, attraverso una testata giornalistica, come l'AntiDiplomatico, regolarmente registrata, viene censurata e minacciata di chiusura da Meta.
P.S. Seguiteci sul canale Telegram, il modo più sicuro per seguire il nostro lavoro quotidianamente:
t.me/lantidiplomatico
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