Henry Ramos Allup e Marcos Molina Viamonte: il vecchio che avanza in Venezuela e Argentina
Le recenti elezioni svoltesi in Argentina (presidenziali) e Venezuela (legislative) hanno decretato la sconfitta in entrambi i paesi delle coalizioni socialiste e progressiste al governo delle due nazioni sudamericane. In tutti e due i paesi le opposizioni hanno avanzato una proposta che prometteva un cambio. In Argentina la coalizione delle forze di destra che hanno avuto la meglio sul candidato kirchnerista si è denominata 'Cambiemos'.
In realtà a giudicare dai primi atti pubblici delle coalizioni di destra, più che a un cambio, siamo di fronte al vecchio che avanza. Al tentativo di riportare indietro le lancette della storia, in due paesi che subirono pesantemente le conseguenze della cosiddetta 'larga noche neoliberal'.
In Venezuela il vecchio che avanza è rappresentato plasticamente dalla figura di Henry Ramos Allup. Segretario del partito Acción Democrática, Ramos Allup è un vecchio esponente della IV Repubblica che proprio oggi è stato proclamato Presidente dell'Assemblea Nazionale venezuelana.
L'esponente della MUD è già assurto agli onori delle cronache per aver esternato la volontà di affossare le principali misure adottate dal governo bolivariano e giungere a provocare la caduta del governo guidato dal Presidente Maduro entro i prossimi 3 mesi.
In Argentina il neopresidente Mauricio Macri ha decisamente puntato verso un ritorno tout court al neoliberismo attraverso una serie di cecreti volti a sovvertire l'assetto economico dell'Argentina kirchenrista, uscita con grande sforzo e sacrifici enormi dalla 'larga noche neoliberal' che aveva condotto il paese sudamericano dritto al default.
Un deciso ritorno al passato in Argentina lo si evince anche dal ritorno nella sfera d'influenza statunitense, sugellato dalla nomina del cittadino statunitense Marcos Molina Viamonte, a capo della Direzione Informatica della Segreteria Tecnica della presidenza.

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