Hillary Clinton condanna il sistema di giustizia penale che il marito ha contribuito a creare

Il discorso della candidata alla nomination democratica per la Casa Bianca alla Columbia University

1999
Hillary Clinton condanna il sistema di giustizia penale che il marito ha contribuito a creare

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Hillary Clinton ha preso le distanze dal lascito del marito in tema di giustizia penale, etichettando il sistema che Bill ha attivamente sostenuto come "profondamente sbagliato", scrive su The Intercept, Andrew Jerell Jones.
 
"Abbiamo permesso al nostro sistema di giustizia penale di perdere l'equilibrio", ha detto la Clinton, favorita per la nomination democratica alla presidenza, in un discorso alla Columbia University.
 
La Clinton ha riconosciuto le recenti morti di uomini neri per mano della polizia. "Da Ferguson a Staten Island a Baltimora, gli schemi sono diventati inconfondibili e innegabili", ha detto. "Walter Scott è stato colpito alla schiena a Charleston, Carolina del Sud - senza armi, in debito, con il terrore di passare più tempo in carcere per il pagamento dell'assegno di mantenimento che non poteva permettersi. Tamir Rice è stato colpito in un parco a Cleveland, Ohio, disarmato e a soli 12 anni. Eric Garner, soffocato a morte dopo essere stato fermato per la vendita di sigarette per le strade della nostra città. E ora Freddie Gray, che ha subito un danno spinale mentre era in custodia della polizia. "
 
Ma il suo appello a "porre fine al periodo delle carcerazione di massa" si presenta in netto contrasto con le politiche che il marito Bill ha sposato durante la sua presidenza.
 
Durante gli otto anni di Bill Clinton alla Casa Bianca, il numero di persone imprigionate dal governo federale è quasi raddoppiato, da 85.565 nel 1993 a 156.572 nel 2001.
 
Il Violent Crime Control and Law Enforcement Act  del 1994, firmato da Bill Clinton, ha avuto un ruolo importante in tale aumento. L'ex presidente ha riconosciuto che il sistema "ha messo troppa gente in carcere" durante i suoi due mandati alla Casa Bianca.
 
Hillary Clinton è stata anche per lungo tempo una sostenitrice della pena di morte, anche se con limitazioni. Durante il suo mandato come un senatore democratico di New York, la Clinton ha co-sponsorizzato l'Innocence Protection Act del 2003, la prima riforma federale in materia di pena di morte che è diventata legge l'anno successivo sotto lo Justice for All Act.
 
Clinton ha aggiunto che le 'body camera', le telecamere che gli agenti portano mentre sono in servizio, dovrebbero essere "la norma dappertutto".  
 
Come al solito, la Clinton non ha accettato domande della stampa dopo il suo discorso ma ha, tuttavia trovato il tempo per incontrare gli studenti della Columbia, dopo il discorso, per scattare qualche selfie . 
 

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