Hillary per la Siria auspica lo stesso scenario libico: si puo' essere piu' chiari di cosi'?
E sostiene di indagare la Russia per crimini di guerra in Siria
Non vi riporteremo null'altro del "dibattito" presidenziale del regime degli Stati Uniti (confermando quanto scritto qui) di ieri, se non le dichiarazioni della rappresentante del neo-colonialismo neo-conn sulla politica estera. La scelta è stata presa per accendere qualche lampadina sugli scenari che si aprirebbero dopo la vittoria "democratica".
Hillary Clinton, colei che incarna le aspirazioni di Laura Boldrini e di altre finte femministe in giro per il mondo, ha proposto in estrema sintesi di armare i curdi e di istituire una no-fly zone in Siria. Si tratta di una dichiarazione di guerra alla Russia e al legittimo governo siriano. Per questo, bisogna riconscerlo, l'amministrazione Obama non ha avuto l'ardire di spingersi a tanto.
Il candidato democratico ha poi evitato la domanda sul se avrebbe usato la forza militare per far rispettare no-fly zone in Siria. Mai il silenzio è stato più assenso, conoscendo le abitudini belliche di chi in quattro anni di Segretariato di stato è stata protagonista dei colpi di stato in Honsuras e Paraguay, la distruzione della Libia e il finanziamento dei terroristi per la devastazione della Siria.
La Clinton si è mostrata dura e aggressiva anche verso Putin e la Russia, sostenendo che mai nella storia d'America una potenza straniera ha fatto un tale sforzo per influenzare i risultati di un'elezione e condannando il coinvolgimento di Mosca in Siria, "finalizzato solo a tenere Assad al potere e perseguire le sue ambizioni regionali".
Queste le sue parole: "La situazione in Siria è catastrofica. E ogni giorno che passa vediamo i risultati del regime di Assad in collaborazione con gli iraniani sul terreno, i russi che bombardando, in particolare Aleppo dove ci sono centinaia di migliaia di persone, probabilmente circa 250.000 . E c'è uno sforzo determinato dalla forza aerea russa a distruggere Aleppo al fine di eliminare l'ultimo dei ribelli siriani che stanno veramente combattendo contro il regime di Assad. La Russia non ha prestato attenzione all' ISIS. E' solo interessata a mantenere Assad al potere. Quindi io, quando ero segretario di Stato, ho sostenuto e sostengo oggi una no-fly zone e zone sicure. Abbiamo bisogno di un pò di leva con i russi, perché non vogliono sedersi al tavolo dei negoziati per una soluzione diplomatica a meno che non ci sia qualche leva su di loro. E dobbiamo lavorare più strettamente con i nostri partner e alleati sul terreno. Ma voglio sottolineare che ciò che è in gioco sono le ambizioni e l'aggressività della Russia. E hanno anche deciso chi vogliono vedere diventare presidente degli Stati Uniti , e non sono io. Credo che possiamo cooperare con la Russia. E l'ho fatto come segretario di Stato. È così che abbiamo ottenuto un trattato sulla riduzione delle armi nucleari. E' con le sanzioni contro l'Iran che abbiamo raggiunto un accordo sul programma nucleare iraniano, senza sparare un solo colpo. Quindi, vorrei andare al tavolo dei negoziati con più forza di quanto abbiamo adesso ma sostengo lo sforzo di indagare per crimini, crimini di guerra commessi dai siriani e russi. Vorrei anche prendere in considerazione di armare i curdi. I curdi sono stati i nostri migliori partner in Siria e Iraq. E so che c'è un sacco di preoccupazione in alcuni ambienti, ma penso che dovrebbero avere l'attrezzatura di cui hanno bisogno in modo che i combattenti curdi e arabi sul terreno possano aiutarci a riprendere Raqqah dopo aver spinto l'ISIS fuori dall'Iraq".
La ricetta di Hillary per la Siria: armare i curdi e (non ha il coraggio di dirlo direttamente ma è chiaro nel suo discorso) i "ribelli" "moderati", quindi Al-Nusra (Al-Qaeda), imporre una no fly zone preludio al bombardamento alle forze governative (scenario esattamente uguale a quello libico). In poche parole: guerra totale alla Russia.
Questa è la politica estera del regime nord-americano che si avvicina. Si tratta di un'ecatombe per il mondo, ma non per le finte femministe che oggi in giro per il mondo già preparano le lacrime di coccodrillo per le telecamere all'arrivo di migliaia di nuovi profughi in Europa.
P.s dopo il dibattito preisdenziale del regime nord-americano, il Cremlino ha deciso di creare una base navale permanente nel porto siriano di Tartus. Un caso?


