I colossi russi stanno passando dal dollaro americano a quello di Hong Kong
E la de-dollarizzazione del sistema finanziario continua...
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Dopo aver notato la scorsa settimana un'attività molto significativa e fuori comune da parte dell'Autorità monetaria di Hong Kong, il blog Zero Hedge scrive di aver finalmente trovato la ragione e si tratta, nello specifico, di un'altra conseguenza delle sanzioni occidentali alla Russia. Sono infatti gli oligarchi russi che stanno procedendo nella loro de-dollarizzazione della loro liquidità e stanno convertendo le loro somme in dollari di Hong Kong. Il che poi non fa molta differenza, dato che la moneta di Hong Kong è ancorata al dollaro statunitense dal 1983, e la sua fluttuazione della moneta americana non ha superato da allora il punto percentuale.
Come riporta Bloomberg, varie aziende russe stanno spostando fino al 40% del loro denaro a Hong Kong. “Avere dollari di Hong Kong è essenzialmente lo stesso di possedere dollari americani per l'ancoraggio", ha dichiarato Vladimir Osakovskiy di BofA, aggiungendo come "per le aziende russe è molto più sicuro per lo stato attuale delle sanzioni". E, per questo, il miliardario delle comunicazioni proprietario di OAO MegaFon (MFON), Alisher Usmanov ha dichiarato che sta iniziando la conversione. MegaFon, sostiene il capo delle operazioni finanziarie Gevork Vermishyan in un'intervista telefonica a Bloomberg, ha deciso di mantenere circa il 40 per cento della sua liquidità in dollari di Hong Kong, date le perturbazioni dei mercati globali. Tradizionalmente il vettore delle comunicazioni con sede a Mosca aveva mantenuto le sue scorte liquide in dollari ed euro.
Norilsk Nickel, il più grande produttore al mondo di nickel e palladio, ha seguito l'esempio e ha iniziato la conversione in dollari di Hong Kong. Lo hanno dichiarato, sempre a Bloomberg, due persone vicine alla transizione rimaste anonime. E la de-dollarizzazione del sistema finanziario continua...

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