I creditori vogliono imporre alla Grecia condizioni politiche che non hanno alcun fondamento economico. Paul De Grauwe
Da Eunews.it
"I creditori stanno spingendo la Grecia verso il default", sostiene l’economista belga Paul De Grauwe, docente alla London School of Economic. "Direi che c’è anche chi sta cercando di spingere il paese fuori dall’eurozona. Il ruolo della BCE sarà determinante. Alla fine sarà essa a decidere se un default della Grecia dentro l’euro porterà alla fuoriuscita del paese dalla moneta unica, che è un prospettiva terrificante. Resta da vedere se sarà disposta a garantire la liquidità necessaria affinché il sistema bancario greco non sia travolto dal default. Se lo fa, la Grecia può anche rifiutarsi di pagare, senza che questo si trasformi necessariamente in un dramma. Il nodo della questione è totalmente politico, l’economia non c’entra niente. È chiaro che si sarebbe dovuto fare una ristrutturazione del debito molto più ampia di quella che è stata fatta, perché quello che è avvenuto è anche responsabilità dei paesi creditori, delle banche europee che hanno inondato di liquidità la Grecia. Questa ristrutturazione non è avvenuta e adesso i creditori vogliono imporre alla Grecia delle condizioni politiche che non hanno alcun fondamento economico".
"È evidente ormai da anni che l’austerità imposta alla Grecia ha devastato l’economia del paese e non ha fatto non nulla per ridurre il rapporto debito/PIL, ma nonostante questo i creditori insistono che la Grecia deve continuare sulla stessa strada. È questo ad essere irrazionale. E quando il governo si rifiuta di farlo, lo accusano di essere irrazionale. È il mondo alla rovescia. Alcune delle riforme che si chiedono alla Grecia, come la riforma del sistema fiscale, sono sensate. Ma altre, come insistere sulle privatizzazioni nel mezzo di una depressione economica, sono assurde". "Oggi la Grecia ha un problema di liquidità, ma le nazioni creditrici non hanno intenzione di dargliela. Vogliono imporre le loro condizioni, che sono molto ideologiche. Ho il sospetto che vogliano rovesciare il governo".


