I due banchieri "ombra" di Usa e Ue che controllano il futuro dell'Ucraina

Per evitare il default e imporre le "riforme strutturali", Usa e Ue in Ucraina scavalcheranno il Fondo Monetario Internazionale

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I due banchieri "ombra" di Usa e Ue che controllano il futuro dell'Ucraina

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Di fronte all'ipotesi sempre più probabile di default dell’Ucraina, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Commissione Europea e gli Stati Uniti continuano ad aumentare le loro richieste al governo di Poroshenko per “ristrutturare” l’economia del paese e aprire così la possibilità di nuovi aiuti a carico dei contribuenti americani e europei.
 
Lo scorso ottobre la Banca Mondiale ha predetto che il PIL del 2014 dell’Ucraina sarebbe diminuito di almeno l’8%. Quel numero, scrive Jack Rasmus, sembra ora costituire la base per un ulteriore declino, con le riserve monetarie di valuta estera della banca centrale Ucraina sono equivalenti al necessario di meno di un mese. Nello stesso tempo la valuta nazionale Ucraina continua a perdere valore, i valori delle esportazioni diminuiscono e il credito si sta asciugando completamente. L’ultima missione del FMI che ha visitato Kiev prima della fine dell’anno, ha confermato le paure che l’Ucraina necessitera’ presto di un altro prestito di 15 miliardi di dollari. 
 
In passato il FMI ha permesso che la nazione ospite delineasse e mettesse in pratica i piani e i dettagli della ristrutturazione che ritenesse necessari. Il FMI definiva il programma e la nazione ospite lo realizzava sotto la direzione del gruppo di tecnocrati della missione del FMI. Questa volta, sottolinea Rasmus, pero’ sembra che il FMI, e gli interessi Europei e Americani dietro di esso, stiano chiedendo che siano proprio i loro manager occidentali, piu’ “fidati”, a dirigere la messa in pratica del programma del FMI.
 
Dopo una serie di missioni del FMI, avanti e indietro dall’Ucraina in Novembre, lo scorso 2 Dicembre il governo di Poroshenko si e’ dichiarato d’accordo e ha nominato due banchieri ombra occidentali- uno Americano e l’altro Europeo- per i suoi due incarichi economici chiave di Ministro delle Finanze e Ministro dell’Economia - per assicurare che la ristrutturazione economica avvenga  piu’ rapidamente, in maniera piu’ aggressiva e per i benefici assoluti degli interessi economici occidentali.
 
Natalie Jaresko, una cittadina Americana, attualmente CEO (Chief Economic Officer, Ndt)  della compagnia privata di investimento, Horizon Capital, un fatto senza precedenti, e’ stata nominata Ministro delle Finanze dell’Ucraina e Aivaras Abramavicius, un Lituano con legami passati da dipendente  delle banche di investimento Svedesi e Tedesche e che, come Jaresko, ha studiato negli USA, e’ stato nominato Ministro dell’Economia dell’Ucraina.
 
Chi e’ Natalie Jaresko?
Jaresko non e’ solamente un banchiere ombra, il CEO della compagnia di investimento privata Americana, con sede a Chicago, Horizon Capital. Lei inizio’ la sua carriera come ufficiale del Dipartimento di Stato USA, come capo della sezione economica dell’Ambasciata USA in Ucraina, all’inizio degli anni ’90. Jaresko si trovo’, come si dice, “al posto giusto nel momento giusto”, quando il Presidente Bill Clinton nel 1995 fondo’ con soldi del governo USA, il “Western NIS Enterprise Fund” (WNISEF); un fondo di 150 milioni di dollari di USAID per promuovere gli investimenti USA e occidental in Ucraina, appena creata dopo il crollo dell’Unione Sovietica. WNISEF indentifico’ specificamente l’Ucraina e la Moldavia quali sedi privilegiate per gli investimenti occidentali. Clinton chiamo’ Jaresko al WNISEF, insieme ad altri banchieri “privati”, che, insieme facessero operare WNISEF per conto del Dipartimento di Stato USA. Jaresko divenne prima presidente e poi CEO di WNISEF nel 2001.
Nel 1995 Jaresko, in qualita’ di direttore di WNISEF, appena nominata da Clinton, non perse tempo nello spingere velocemente WNISEF a creare la propria compagnia privata di investimento  indirizzando investimenti in Ucraina e in altre repubbliche Sovietiche dell’ Est Europeo. Nel 1995, secondo l’agenzia Bloomberg News, nello stesso momento in cui il WNISEF veniva creato, Jaresko, insieme a due investitori di Chicago, Jeffrey Neal e Mark Iwashko, fondarono insieme la Horizon Capital, una compagnia di investimento USA privata. Horizon Capital quindi prese in mano le operazioni di WNISEF, ottenengo in pagamento milioni di dollari in retribuzioni dal 1995 in poi.
Intorno agli anni della “rivoluzione arancione”, nel 2005, Jaresko e Horizon fondarono un’altra entita’ finanziaria, all’interno di Horizon, chiamata “Energy Group Growth Fund “ (EGGF). Oggi Horizon, WNISEF e EGGF coordinano le loro attivita’ di investimento attraverso tutta l’Ucraina-Moldavia e oltre, incluso la Bielorussia.
Jaresko, nel suo ruolo attuale di Ministro delle Finanze, si trova in una posizione unica per indirizzare indirettamente quelle opportunita’ di investimento piu’ lucrative in Ucraina  come pure permettere  l’acquisizione di industrie Ucraine alla sua compagnia di investimento privata, la Horizon Capital.
 
Che cosa e’ la Horizon Capital?
Horizon Capital, come tutte le compagnie private di investimento, non solo cerca affari da sola ma funziona anche come un condotto per altri grandi investitori e banche ombra. Horizon organizza e fa da mediatore per “affari” da parte dei grossi capitalisti finanziari Americani nell’acquisto delle industrie Ucraine, in cambio di percentuali e con la possibilita’ di ottenere una parte degli interessi per le applicazioni secondarie e delle rivendite future.
Chi, molto probabilmente, trarra’ vantaggio da Horizon puo’ essere identificato attraverso i legami del suo Consiglio di Amministrazione con le numerose connessioni finanziarie e affaristiche con le corporazioni USA. I membri del consiglio hanno una grossa quantita’ di interessi e proprieta’, forse centinaia, in altre compagnie negli USA.  Per questa gente sara’ estremamente facile stabilire dei canali tra queste compagnie e gli uffici della Horizon a Kiev che, a sua volta, sara’ in contatto costante con Jaresko. Apparentemente la signora pensa di mantenere il suo incarico come CEO di Horizon anche durante le sue funzioni di Ministro dell’Economia dell’Ucraina. Jaresko e Horizon non devono preoccuparsi di considerare niente di tutto questo un “conflitto di interesse”. Horizon non deve necessariamente investire o acquisire direttamente le industrie; essa funzionera’ piuttosto come intermediario e facilitatore per gli investitori veri che risiedono a Chicago e negli USA. Jaresko suggerira’ le relazioni, Horizon le preparera’, ricevera’ i pagamenti delle parcelle, e mettera’ i capitalisti giusti in contatto con gli investimenti “ giusti” in Ucraina.
Se analizziamo la composizione del Consiglio di Amministrazione di Horizon un po’ piu’ da vicino scropriamo quali sono le compagnie USA che probabilmente beneficeranno direttamente dalla loro comunione con Horizon Capital-Jaresko:
Patrick Arbor, il Direttore del Consiglio di Amministrazione, ha legami di lunga durata con le banche di Chicago, i produttori di derrate alimentari negli USA e ha opzioni con gli investitori dei “futures”.  Whitney MacMillan, Direttrice del Consiglio, ha legami con la ditta gigante di business agricolo, Cargill. I DIrettori Rober Cotton e Richard Arthur hanno legami con le compagnie di armamenti USA come le divisioni navali e di elettronica sottomarina della Hughes Electronics e della Lockeed-Martin. Il co-fondatore delal Horizon, Jeffrey Neal, occupo’ posizioni di CEO per lungo tempo in banche globali di investimento e nella Merill-Lynch, adesso una sussidiaria della Bank of America. L’altro co-fondatore di Horizon, Mark Iwashko, fondo’ con Jaresko la EGGF, adesso independente, ha enormi proprieta’ e legami con le banche dei mutui immobiliari e le compagnie di produzione industriali. Egli e’ anche il direttore di una ditta di investimenti in Ucraina, la Dragon Ukraine Properties, PLC.
Non sara’ certo per coincidenza che le opportunita’ di investimento nel business agricolo, le costruzioni navali, la finanza e i sistemi bancari, le costruzioni di immobili e le vendite di armi all’Ucraina costituiranno gli investimenti “ caldi” in Ucraina nel momento in cui gli USA aumentano la loro penetrazione economica e politica dell’Ucraina nei prossimi mesi. Horizon e i suoi legami con gli investitori sono cosi’ posizionati molto bene per trarre vantaggio dalla posizione chiave di Jaresko come Ministro delle Finanze.
L’altro nominato estero da Poroshenko, Aivaras Abramavicius, un Lituano che ha legami simili e profondi con i banchieri e gli hedge funds Tedeschi e Svedesi. Egli ricoprira’ senza dubbio un ruolo simile di “condotta” a favore degli importatori e esportatori economici dell’Europa Occidentale.
Insieme, Jaresko e Abramavicius funzioneranno come “vicere’ economici” dell’occidente (nella tradizione dell’imperialismo Britannico del 19mo secolo), determinando chi si piglia i soldi del FMI, chi ottiene le connessioni con le banche e gli investitori occidentali, chi ottiene gli investimenti e le acquisizioni da parte delle compagnie occidentali- in breve, chi trae vantaggio (e chi no) dei nuovi legami economici con l’occidente che stanno venendo adesso forgiati in Ucraina.

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