I Panama papers potrebbero far cadere Poroshenko: pronta la richiesta di impeachment

1493
I Panama papers potrebbero far cadere Poroshenko: pronta la richiesta di impeachment

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Eugenio Cipolla

«Oggi posso dire con certezza che la nostra forza politica abbandona i negoziati senza speranza per la creazione di una nuova coalizione. Ora, ci stiamo muovendo nella direzione di un’opposizione democratica filo-europea». Le parole che potrebbero mettere in seria difficoltà il presidente ucraino Petro Poroshenko portano in calce la firma di Yulia Tymoshenko. La leader del partito Patria ha ufficialmente annunciato l’uscita dai colloqui per il dopo Yatsenyuk, sempre più in un vicolo cieco, e il passaggio all’opposizione.
 
Alla base di questa scelta, almeno ufficialmente, c’è la forte discordanza su chi, dopo il capo del Fronte Nazionale, debba diventare il nuovo capo del governo. La Tymoshenko, nelle ultime ore, aveva puntato molto su Groissman, lo speaker della Rada, ma le eccessive richieste di Yatsenyuk di inserire proprio uomini nei posti chiavi di governo e istituzioni, hanno fatto saltare l’accordo. Oltre questo, però, c’è anche l’insofferenza (e la tempistica dell’uscita non è affatto casuale) verso le nuove rivelazioni contenute nei cosiddetti ‘Panama papers’, documenti che attesterebbero l’uso da parte del presidente ucraino di società off-shore panamensi.
 
«Ho sempre rispettato la legge, ho sempre pagato le tasse», ha detto il capo della Bankova, smentendo le rivelazioni rilanciate dai media nei giorni scorsi. Parole che evidentemente non sono bastate per spegnere gli animi di alcuni partiti. Tra questi c’è senz’altro il Partito Radicale di Oleg Lyashko, che ha annunciato di voler avviare la procedura di impeachment per il presidente. «Noi chiediamo la creazione di una commissione parlamentare d’inchiesta per indagare sull’esistenza di società off-shore e conti segreti del presidente», ha scritto Lyashko sulla propria pagina Facebook.
 
«Sarebbe scandaloso – ha continuato – se scoprissimo l’apertura di società off-shore nello stesso periodo in cui centinaia di nostri soldati morivano ad Ilovaisk, lo scorso agosto 2014».  Lyashko ha chiesto a Poroshenko di rientrare dall’attuale visita di Stato in Giappone per andare a riferire in parlamento. «Per quanto ci riguarda, le informazioni sulla presenza di questo tipo di società potrebbe configurare un reato ai sensi dell’art.111 della Costituzione, che permette di rimuovere il presidente della Repubblica».
 
A far discutere non c’è solo questo, quanto piuttosto la volontà dell’ufficio nazionale anticorruzione ucraino di non condurre alcun tipo di indagine supplementare sulla carte panamensi. «Non è sotto la nostra giurisdizione», hanno detto dei vertici, sottolineando l’impossibilità a «condurre un’indagine contro l’attuale presidente», nonostante tra i vari documenti del dossier ci sia addirittura una copia del passaporto del presidente, dove veniva indicato come beneficiario del giro di off-shore e conti correnti.
 
Se dal punto di vista dei numeri Poroshenko dorme sonni tranquilli (per far passare la richiesta ci vuole il voto di tre quarti del Parlamento e il Blocco Poroshenko ha 136 seggi su 450), dal punto di vista politico la cosa potrebbe danneggiarlo seriamente, causando una profonda rottura dei rapporti con tutti i potenziali leader alleati e urtando le maggiori cancellerie europee, che si troverebbero in seria difficoltà a sostenere un presidente messo in stato d’accusa. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti