I partner europei del South Stream dovrebbero avere voce in capitolo sul futuro del progetto. Il presidente della Bulgaria
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I partner europei del South Stream dovrebbero avere voce in capitolo sul futuro del progetto, ha dichiarato il Presidente bulgaro, Rosen Plevneliev.
“E' chiaro a tutti che South Stream non è un progetto solo tra Russia e Bulgaria, ma tra Russia e Ue...La decisione è interamente nelle mani della Russia e dell'Unione europea", ha detto Plevneliev.
“Gli Stati partecipanti al South Stream hanno fatto un serio lavoro di preparazione e hanno autorizzato la Commissione europea a tenere colloqui con la leadership russa per prendere una decisione definitiva sul progetto", ha detto.
“Quando si osservano le leggi e i regolamenti, tutti i progetti, grandi e piccoli, funzionano. Credo che nessuno nell'Unione europea dirà 'no' al South Stream se la Russia si adeguerà ai requisiti della legislazione europea", ha concluso Plevneliev.
Il ministro dell'Economia Bozidar Lukarsky ha detto che il paese considererà operativo il South Stream fino ad un annuncio ufficiale dalla Russia.
La società italiana Saipem, coinvolta nella costruzione del South Stream, ha reso noto che continuerà a lavorare al progetto dal momento che non ha ricevuto comunicazione ufficiale della cancellazione del gasdotto.
La cancellazione del progetto significherà enormi perdite per i paesi in tutta Europa. Per la Bulgaria, si tratta di 400milioni di euro in tasse di transito perse.

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