I Repubblicani all'attacco di Obama sull'esistenza di una possibile lista di terroristi da uccidere
In una campagna elettorale ogni elemento dal più piccolo al più grande è messo sotto la lente d'ingradimento e seguito dagli avversari politici con grande attenzione.
Così un articolo del New York Times che parla dell'esistenza di una possibile lista di terroristi da eliminare in mano del Presidente Obama e di un intensificazione della guerra cibernetica contro l'Iran diventa non solo l'oggetto di un inchiesta del senato su una possibile fuga di notizie classificate alla stampa ma anche un occasione per attaccare il primo cittadino USA.
La richiesta di un indagine a livello parlamentare verrebbe dal senatore John McCain e dal senatore Saxby Chabliss. Difatti secondo parte repubblicana l'articolo fornito di dettagli che sarebbero dovuti rimanere criptati darebbe un'immagine da uomo di ferro di Obama ad hoc per la campagna elettorale. Secondo così membri del partito dell'elefantino queste informazioni sarebbero state pilotate per sottolineare i successi del Presidente violando sia il vincolo di segretezza che tali "leaks" avrebbero per la sicurezza nazionale e per il buon esito delle future operazioni dello stesso tipo. il GOP chiede le fonti che il quotidiano avrebbe avuto per poter parlare così dettagliatamente di temi così riservati.


