I testimoni smentiscono la versione dell'ICE riguardo l'omicidio di un cittadino messicano in Texas
Le testimonianze relative all'aggressione perpetrata dall'ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement) hanno contraddetto la versione ufficiale presentata dal Dipartimento per la Sicurezza Interna in seguito alla morte del cittadino messicano Lorenzo Salgado Araujo a Houston, in Texas, come riporta l'emittente TeleSur.
Mentre le autorità statunitensi sostenevano che l'agente avesse sparato per legittima difesa, poiché l'uomo intendeva speronare il veicolo, i presenti in tribunale federale hanno affermato che nessun agente si trovava sulla traiettoria dell'auto.
Le dichiarazioni presentate tramite ricorsi di habeas corpus per denunciare la detenzione incostituzionale, hanno rivelato che le pattuglie di polizia hanno circondato e speronato il camion prima di aprire il fuoco.
Hanno inoltre denunciato l'uso violento della forza dopo l'attacco, che ha incluso maltrattamenti e l'incatenamento degli operai presenti sul posto.
L’esecuzione di Salgado Araujo, che non aveva precedenti penali, rientra nella politica di espulsioni di massa promossa dall’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ha scatenato manifestazioni in cui si chiede un’indagine trasparente.
Parallelamente, uno studio dell’Istituto di Politica e Affari Latini dell’UCLA ha rivelato che le operazioni condotte dal Servizio di Controllo dell’Immigrazione e delle Dogane a Los Angeles hanno causato perdite per milioni e un impatto economico immediato sulle attività commerciali locali.
La ricerca ha evidenziato che il 59 per cento delle attività commerciali situate nelle vicinanze dei raid ha subito un crollo delle vendite superiore al 50 per cento, oltre a chiusure temporanee, riduzione dell’orario di lavoro e assenteismo dei dipendenti a causa del clima di paura generato dalle operazioni federali ordinate dall’amministrazione Trump.
A quasi un anno dalle violente retate che hanno scatenato proteste di massa in diverse metropoli statunitensi, l’incertezza finanziaria persiste tra gli imprenditori della comunità latina, dove quasi la totalità dei commercianti riferisce di stress prolungato, indebitamento costante e impossibilità di coprire i costi operativi.
Inoltre, la ricerca ha sottolineato che l’assedio migratorio provoca gravi ripercussioni fisiche e psicologiche sulla popolazione, compromettendo la salute, la stabilità economica e la sicurezza globale dei ceti popolari.


