I tre partiti della sinistra portoghese fanno cadere il governo di destra di Coelho
Con 123 voti contro 107, i tre partiti della sinistra portoghese, il Partito Socialista, il Partito Comunista e il Bloco de Esquerda, che ieri hanno annunciato di aver raggiunto un accordo, hanno negato la fiducia al neo-governo di centrodestra guidato da Pedro Passos Coelho, che ieri aveva presentato in Parlamento il suo programma.
"Le sinistre, unite per la prima volta, hanno gridato un assordante «no» a Pedro Passos Coelho, uno dei simboli più visibili della politica austeritaria europea e che, nella sua variante lusitana, ha mostrato una intransigenza non inferiore a quella del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble", commenta il Manifesto.
Il presidente del Portogallo, Cavaco Silva, potrebbe ora affidare al leader socialista Antonio Costa l’incarico di formare il nuovo governo.
"La caduta del governo di centro destra era prevedibile perché il centro destra non ha alcuna maggioranza in parlamento. Questo autunno porterà alla formazione di un governo di sinistra che avvierà immediatamente il processo di rinegoziazione del suo debito. E' chiaro che il governo di centro-sinistra si troverà ad affrontare le istituzioni europee e per il Portogallo c'è il rischio di trovarsi a vivere uno scenario in stile greco, spiega Jacques Sapir.

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