Il bail in delle banche è la "norma", ma le regole in vigore dal 2018
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Il piano di salvataggio condiviso all'interno dell'Ue per il salvataggio delle banche è già la "norma", ma le regole entreranno in vigore solo dal 2018.
Il ministro delle finanze irlandese Michael Noonan ha dichiarato ieri che, nonostante il meccanismo di bail in non sarà operativo prima di cinque anni, i principi chiave sranno "difficili da infrangere" e rimarcato come sia "ora la regola". Paesi come la Germania e la Finlandia hanno reso il più difficile possibile per i paesi più poveri utilizzare il fondo di salvataggio dell'euro zona. I ministri si sono concordati che il fondo comune possa eventualemnte essere utilizzato per ricapitalizzare direttamente le banche in fallimento, ma solo per proteggere i correntisti – non gli azionisti e titoliari di bond – e se il governo nazionale della banca non ha le risorse.
Joaquín Almunia, a guida dell'antitrust dell'Ue, ha definito l'accordo un "passo importante per porre fine alla recessione dell'Ue. Il membro dell'executive board della Bce Yves Mersch ha dichiarato ieri che non vede come la Bce possa iniziare il suo ruolo come singolo supervisore della zona euro fino all'autunno del 2014, rispetto ad inizio del 2014 come inizialmente pianificato.


