Il bavaglio di Stato e la legge "salva-sionismo": Roma in piazza contro il Ddl della vergogna (VIDEO)
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di Giulia Bertotto
Nel pomeriggio del 2 ottobre, sotto al parlamento contro il Ddl 1004 ci sono cittadini di ogni età, personalità dello spettacolo e dell'arte, voci istituzionali, sigle politiche, Osa, Cambiare rotta, Potere al popolo, Assopace Palestina, Movimento studenti palestinesi, Rete No Bavaglio, Amnesty International Italia, e molti altri.
Oggi più che mai, dopo 3 anni di sterminio scientifico della popolazione di Gaza, i fatti hanno mostrato che le piazze non sono monoliti, i sostenitori della causa palestinese non sono un algoritmo, ma persone e associazioni con provenienze disparate e idee differenti.
E tra queste genuine differenze ci sono anche divergenze ideologiche e contraddizioni, che ora sembrano mature per emergere. Del resto davanti a crimini così immani, che restano impuniti dalla comunità internazionale, si aprono questioni sostanziali e di merito su come si debba esercitare il diritto di protesta per fare pressione su governo e opposizioni.
Ciò che è certo è che tutti sono d'accordo nel ribadire che la legge salva-sionismo non deve passare, poiché reprime la libertà di espressione in Italia rappresentando un pericolo reale per tutti noi e un abominio giuridico nel lasciare pieno via libera al genocidio palestinese.
La prossima discussione di quello che ormai passando alla Camera diventa una Proposta di Legge, si terrà il 13 ottobre. E così anche una nuova protesta.


