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Il beneficio occulto che gli Usa perseguono nel conflitto nord-coreano

 

In un interessante approfondimento di 'Gazeta.ru' si analizza la decisione del leader nord-coreano di desistere dal suo piano di attacco missilistico contro l'isola di Guam dopo che il presidente sudocoreano, Moon Jae-in, si è dichiarato disposto a "tutti gli sforzi necessari per prevenire una guerra, costi quel che costi". 





Secondo l'opinione del vicedirettore dell'Isituto nazionale di sviluppo dell'Ideologia Contemporanea russa,  Ígor Shatrov, la Corea del Nord è "un'arma di pressione contro la Cina e l'obiettivo è intrappolarla in questa problematica". Per questo si "utilizza e si agita in continuazione la questione nord coreana".


Shatrov sottolinea come si tratti del "calcolo che la Cina debba intrappolarsi in questo problema, e si occupi meno delle questioni interne e della politica internazionale", mentre, "è impegnata nella pacificazione degli intenti del leader nord-coreano". In questo modo, il gigante asiatico  "non sia impegnata in altre attività", per "sviluppare il suo potenziale economico, politico e quello militare".  Secondo l'esperto russo, i politici negli Stati Uniti non vogliono affatto che la Cina convinca la Corea del Nord per non perdere quello che l'esperto russo definisce un "beneficio occulto" per Washington.  

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