"Il buco nero detentivo": chi entra non esce più. A Guantanamo? No a Chicago

L'equivalente nazionale di un "black site" della CIA in un magazzino della città natia del presidente Obama

2758
"Il buco nero detentivo": chi entra non esce più. A Guantanamo? No a Chicago

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un anonimo magazzino sul lato ovest di Chicago si può trovare, secondo il Guardian, l'equivalente nazionale di un "black site" della CIA - una prigione segreta usata dall'unità speciale della polizia di Chicago, un posto dove "gli americani non possono essere trovati dalla famiglia o dagli avvocati mentre sono chiusi lì dentro"; un luogo in cui gli ex occupanti dicono si finisce quando si è "scomparsi" ; un luogo che conferma che quando si ripropone l'eterno dibattito "meglio noi o loro", non c'è davvero nessuna differenza: "Mi vengono in mente le strutture per gli interrogatori che utilizzano in Medio Oriente. La CIA li chiama siti neri. Si tratta di un sito nazionale nero. Quando si entra, non si sa quello che ti succederà. "E' una Guantanamo e una Abu Ghraib insieme. In breve: è un luogo in cui la Costituzione degli Stati Uniti e i diritti umani fondamentali non hanno assolutamente alcun accesso".



Questo centro di detenzione della polizia di Chicago, noto come Homan Square, che quasi sicuramente non sarà l'unico sul territorio americano, è l'ultimo esempio delle pratiche della polizia di Chicago che riecheggiano gli abusi tanto criticati  della guerra degli Stati Uniti contro il terrorismo. Tuttavia, vi è una differenza enorme: mentre quelle abusi riguardavano persone all'estero, Homan Square - riguarda gli americani, il più delle volte poveri, neri.

Ogni paese dell'ex blocco comunista li aveva: luoghi bui, nascosti, dove la polizia segreta poteva condurvi e persino uccidervi, se lo desiderava, e nessuno avrebbe avuto alcun indizio; qualcosa per cui "l'impero del male" è stato deriso dal "mondo occidentale libero". Come si è visto, "l'impero del male" si trova ora in almeno una delle città americane più popolate.


Le presunte pratiche della polizia a Homan Square, secondo le interviste rilasciate al Guardian nell'ambito dell'indagine sugli abusi della polizia di Chicago, includono:
 
- Non inserire i dati degli arrestati nelle banche dati ufficiali.
- Percosse
- Ammanettamento per periodi prolungati.
- Negare agli avvocati l'accesso alla struttura "protetta".
- Trattenere le persone senza assistenza legale per 12/24 ore, anche persone di età inferiore ai 15 anni. 

Il Guardian ha intervistato Brian Jacob Church, un manifestante fermato durante la conferenza della Nato del 2012 che racconta di essere stato tenuto in questa prigione segreta per quasi un giorno, negandogli la possibilità di chiamare un avvocato, prima di essere trasferito nel vicino commissariato dove è stato formalmente incriminato. "Homan Square è veramente un posto strano, mi fa pensare ai centri per gli interrogatori che la Cia ha in Medio Oriente e chiama 'black site'. E' un black site interno, quando ci finisci nessuno sa quello che ti succede". 


"E' un pò un segreto di Pulcinella per gli avvocati che frequentano i commissariati, se non puoi trovare un cliente nel sistema, ci sono buone possibilità che sia lì", racconta l'avvocato Julia Bartmes. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti