Il capo dei Servizi Segreti siriani in visita segreta a Roma. Prossima riapertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Siria?

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Un alto funzionario siriano ha riferito al quotidiano libanese As Safir, che le recenti visite di alti funzionari dalla Siria ai loro colleghi in Europa obbediscono ai tentativi individuali provenienti da diversi paesi europei di collaborare con Damasco nel campo dell'intelligence alla luce del crescente pericolo rappresentato per i paesi europei dai gruppi terroristici che operano in Siria.
 
A questo proposito, i media siriani hanno riferito che il direttore generale dell'intelligence siriana, accompagnato da alcuni ufficiali, ha effettuato una visita di due giorni a Roma, dove ha incontrato il suo omologo italiano e alti funzionari della sicurezza.
 
La parte italiana ha voluto saperne di più sui gruppi armati in Siria e la loro azione in Libia, un paese di particolare interesse per l'Italia a causa della sua posizione geografica.
 
Un aereo italiano ha guidato la delegazione siriana da Beirut a Roma e da Roma a Beirut. Secondo As Safir questa visita non è la prima, perché molte visite di  responsabili dell'intelligence siriana ed europea e dalla Siria hanno avuto luogo negli ultimi mesi per discutere di cooperazione in materia di intelligence e di sicurezza.
 
L'interesse europeo, in cooperazione con la Siria è aumentato dopo che il regime di Erdogan ha espulso centinaia di migliaia di siriani in Europa e si stima che più di tre milioni di rifugiati e immigrati attendono al confine con la Turchia per passare al territorio della UE, la maggior parte di loro senza documenti d'identità. In questo senso, la cooperazione sulla sicurezza si baserebbe non solo nella collaborazione contro l'ISIS ed altri gruppi terroristici, ma anche nella cooperazione nel fenomeno dei rifugiati.
 
Molti paesi, come Italia, Germania, Spagna, Belgio, Grecia, Bulgaria e molti  di quelli scandinavi si sono uniti a questo dialogo con la Siria. Un  pioniere in questo campo è la Repubblica Ceca, che ha mantenuto le relazioni diplomatiche con la Siria negli ultimi anni e ha invitato il Vice Ministro degli Esteri siriano, Faisal Mekdad, a visitare Praga all'inizio di quest'anno.
 
Nel frattempo, i funzionari siriani hanno invitato l'Europa a "mostrare maggiore coraggio» ed hanno ribadito che la Siria collega i progressi nei negoziati sul tema della sicurezza a quelli nella sfera politica e diplomatica. Quest'ultima è quella che apre le porte alla cooperazione nel campo della sicurezza e non viceversa. Questo punto di vista sembra essere stato capito dagli italiani che hanno sostenuto che la data del ritorno dell'ambasciatore italiano a Damasco potrebbe essere prossima.
 
Il presidente Bashar al Assad ha criticato qualche giorno fa il doppio gioco dei paesi occidentali alla ricerca di "un canale segreto con la Siria nel campo dell'intelligence", da un lato, mentre pubblicamente criticare , per l'altro.

Fonte Al Manar

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