"Il capo della polizia di Lufeng possiede 192 case", l'accusa dei media cinesi
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Il capo della polizia di Lufeng nella provincia meridionale cinese di Guangdong, Zhao Haibin, è accusato dai media cinesi di aver posseduto almeno 192 case differenti con una falsa identità.
L'accusa diffusa lunedì dai media cinesi, riporta AFP, viene da un uomo d'affari, Huang Kunyi, che, in una denuncia formale alle autorità nel 2011, dichiara di aver accumulato tutte le proprietà di Zhao sotto il suo nome e la sua compagnia.
L'accusa diffusa lunedì dai media cinesi, riporta AFP, viene da un uomo d'affari, Huang Kunyi, che, in una denuncia formale alle autorità nel 2011, dichiara di aver accumulato tutte le proprietà di Zhao sotto il suo nome e la sua compagnia.
Un ufficiale governativo del partito comunista di Lufeng ha sostenuto in un'intervista di martedì ad AFP che Zhao – anche vice segretario del partito locale – aveva subito un'investigazione interna, ma era stato prosciolto da ogni accusa.
Zhao rappresenta l'ultimo di una serie di casi di ufficiali che posseggono differenti proprietà con carte d'identità false, alimentando le tensioini sull'opinione pubblica sulla corruzione diffusa nelle autorità cinesi.


