Il colpo di stato dimenticato. Come America e Gran Bretagna esautorarono il governo del loro 'alleato', l'Australia John Pilger

"Il silenzio è ormai sceso sulla storia del grande primo ministro Gough Whitlam, morto il 21 ottobre"

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Il colpo di stato dimenticato. Come America e Gran Bretagna esautorarono il governo del loro 'alleato', l'Australia John Pilger

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Tra la élite politica e dei media in Australia, un silenzio è sceso sulla memoria del grande primo ministro Gough Whitlam, morto il 21 ottobre, scrive John Pilger sul suo sito. I suoi successi sono riconosciuti, anche se a malincuore, i suoi errori hanno provocato un falso dolore. 
 
L'Australia è stata per breve tempo uno Stato indipendente nel corso degli anni di Whitlam, 1972-1975. Un commentatore americano ha scritto che nessun paese ha "invertito la sua posizione negli affari internazionali in modo così netto senza passare attraverso una rivoluzione nazionale". Whitlam ha posto fine al servilismo coloniale del suo paese, ha abolito il patrocinio Reale, ha riposizionato l’Australia nel Movimento dei Non Allineati e si è opposto ai test delle armi nucleari.
 
Anche se non considerato di sinistra, Whitlam era un socialdemocratico indipendente per principi, orgoglio e correttezza. Egli credeva che una potenza straniera non doveva controllare le risorse del suo paese e dettarne la politica economica e la politica estera. Propose di "ricomprare casa". Nel redigere la prima legislazione per restituire agli aborigeni la proprietà delle terre tradizionali nel Nord, il suo governo ha sollevato lo spettro del più grande furto di terra della storia umana, la colonizzazione britannica dell'Australia, e la questione del chi possedeva le grandi ricchezze naturali dell'isola-continente.
 
I Latino-americani riconosceranno l'audacia e il pericolo di questa liberazione di un paese le cui istituzioni erano legate ad grande potere esterno. Gli australiani avevano partecipato ad ogni avventura imperiale britannica dalla ribellione dei Boxer in Cina. Nel 1960, l'Australia ha supplicato di unirsi agli Stati Uniti nella loro invasione del Vietnam, fornendo "squadre nere" guidate dalla CIA. Cablogrammi diplomatici statunitensi pubblicati lo scorso anno da Wikileaks hanno rivelato i degli informatori di Washington nei partiti principali negli anni di Whitlam.
 
Whitlam conosceva il rischio che stava correndo. Il giorno dopo la sua elezione, ordinò che i mebri del suo governo non dovevano essere "controllati preventivamente o molestati" dall'organizzazione di sicurezza australiana, ASIO - allora, come oggi, legato ai servizi segreti anglo-americani. Quando i suoi ministri hanno condannato pubblicamente il bombardamento americano del Vietnam, un ufficiale della CIA a Saigon, ha dichiarato: "Ci è stato detto che gli australiani potrebbero anche essere considerati come collaboratori del Vietnam del Nord."
 
Whitlam ha preteso di sapere se e perché la CIA disponeva di una base di spionaggio a Pine Gap nei pressi di Alice Springs che, come Edward Snowden ha rivelato di recente, permette agli USA di spiare tutti. Whitlam sapeva chiaramente il rischio personale che stava correndo: come dimostra il verbale di una sua conversazione con l'ambasciatore degli Stati Uniti: "Provate a fotterci o buttarci fuori", aveva avvertito, "e Pine Gap diventerà una questione controversa".  
 
Victor Marchetti, l'ufficiale della CIA che aveva contribuito a creare Pine Gap, disse: "Questa minaccia di chiudere Pine Gap ha causato un colpo apoplettico alla Casa Bianca ... una sorta di colpo di stato in stile cileno è stato messo in moto."
 
I messaggi segreti che arrivavano da Pine Gap venivano de-codificati da un imprenditore della CIA, la TRW . Uno dei decodificatori era Christopher Boyce, un giovane che, turbato dall'"inganno e il tradimento di un alleato" rivelò pubblicamente gli illeciti. Boyce ha rivelato anche la CIA si era infiltrata nelle élite politiche e sindacali australiane e parlavano del Governatore Generale dell'Australia, Sir John Kerr, come del "nostro uomo Kerr".
 
Kerr non era solo l'uomo della Regina, che aveva legami di lunga data con l’intelligence anglo-americana. Era un membro entusiasta dell’Associazione Australiana per la Libertà Culturale, descritta da Jonathan Kwitny del Wall Street Journal nel suo libro, 'The Crimes of Patriots', come, ""un gruppo elitario, al quale si accedeva solo su cooptazione... successivamente rivelatosi nel Congresso come fondato, finanziato e generalmente gestito dalla CIA. La CIA pagava i viaggi di Kerr, costruì il suo prestigio... Kerr batteva continuamente cassa alla CIA". 
 
Quando Whitlam fu rieletto per un secondo mandato, nel 1974, la Casa Bianca inviò Marshall Green a Canberra come ambasciatore. Green era un personaggio sinistro che lavorava nella zona grigia del "livello profondo del governo" degli Stati Unit. Conosciuto come il "Signor Golpe", aveva avuto un ruolo centrale nel colpo di stato del 1965 contro il presidente Sukarno in Indonesia - che costò fino a un milione di vite. Uno dei suoi primi discorsi in Australia fu all’Australian Institute of Directors e venne descritto da un membro allarmato del pubblico come "un incitamento agli imprenditori del paese a sollevarsi contro il governo".
 
 
Gli americani e gli inglesi lavorarono insieme. Nel 1975, Whitlam scoprì che il MI6 britannico operava contro il suo governo. Uno dei suoi ministri, Clyde Cameron, disse, "Sapevamo il MI6 stava intercettando le riunioni di gabinetto per gli americani." Nel 1980, alti ufficiali della CIA hanno rivelato che il "problema Whitlam" era stato discusso "con urgenza" dal direttore della CIA, William Colby, e il capo del MI6, Sir Maurice Oldfield. Un vice direttore della CIA ha detto: "Kerr ha fatto ciò che gli era stato detto di fare."
 
Il 10 novembre del 1975, a Whitlam fu mostrato un messaggio segreto proveniente da Theodore Shackley, il famigerato capo della Divisione dell'Asia orientale della CIA, che aveva aiutato ad eseguire il colpo di stato contro Salvador Allende in Cile due anni prima.
 
Il messaggio di Shackley fu letto a Whitlam. Si diceva che il primo ministro australiano era un rischio per la sicurezza del suo paese. Il giorno prima, Kerr aveva visitato la sede della NSA australiana, dove era stato informato sulla "crisi della sicurezza".
 
L’11 novembre - il giorno in cui Whitlam avrebbe dovuto informare il Parlamento sulla presenza segreta della CIA in Australia - fu convocato da Kerr. Invocando arcaici "poteri eccezionali" vicereali, Kerr licenziò il primo ministro democraticamente eletto. Il "problema Whitlam" era stato risolto, e la politica australiana non si riprese mai, né la nazione, né la sua vera indipendenza.
 

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