"Il commento di Gualtiero, eurodeputato del Pd sul Fiscal Compact è disonesto". W. Munchau, columnist del Financial Times
"Creerà maggior consenso a Beppe Grillo e agli altri critici del regime fiscale europeo"
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"E' incredibile". Inizia così il Columnist del Financial Times Wolfgang Munchau sul suo blog Eurointelligence nel commentare l'articolo dell'Eurodeputato del PD Roberto Gualtieri apparso sull'Huffington Post Italia.

Gualtieri, prosegue Munchau, ha tentato di spiegare come sia facile aggirare le regole del Fiscal Compact e gli altri vincoli fiscali dell'Europa per rispondere alle accuse di Beppe Grillo, secondo cui quelle regole fossero state imposte sotto costrizione politica. Non è così, scrive Gualtieri: il saldo pubblico strutturale (saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee) non è un 0.0% della struttura deficit/surplus. E' solo una decisione italiana voluta da Tremonti nel 2005: lo 0% era solo una delle opzioni, il Belgio si era dato un deficit strutturale dello 0,5% come compatibile con la sua bilancia strutturale. Se l'obiettivo medio è lo 0% strutturale, anche la correzione minima richiederebbe un'autorizzazione della Commissione, "ma tu puoi facilmente far variare il MTO allo 0.5% a piacimento attraverso una semplice modifica unilaterale del patto di stabilità. Certamente questo per il deficit, per il debito è troppo complesso da riassumere in poche righe", conclude Gualtieri.

"Cerchiamo di riassumere in poche righe", gli risponde Munchau: se l'Italia dovesse riportare il suo rapporto deficit/Pil al 60% in un periodo di 20 anni, come richiesto dal Fiscal Comapt, una tale azione richiederebbe un aumento del Pil, la presenza di inflazione e di deficit strutturali. Il tutto contemporaneamente. Naturalmente un saldo pubblico strutturale può essere in teoria definito al – 0,5%, "ma non pensiamo che l'Italia possa fare deficit strutturali a questo livello in pratica. Il numero -0.5% è inteso per paesi senza un problema di debiti o con una forte crescita, chiaramente non il caso dell'Italia". Anche con un 0% di saldo pubblico strutturale, inoltre, l'Italia non riceverebbe la garanzia della riduzione del debito, come richiesto del 3% della media nominale della crescita del Pil. Non accadrebbe neanche in una situazione di inflazione. "Pensiamo che il commento di Gualtieri sia disonesto e che creerà maggior consenso a Beppe Grillo e agli altri critici del regime fiscale europeo. Se vuoi difendere il regime, inizia a essere onesto su quello che è richiesto ai vari paesi", conclude Munchau.


