Il complotto per assassinare Maduro. Il sindaco di Caracas accusa Maria Corina Machado
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Mercoledì scorso, in una conferenza stampa della dirigenza della Rivoluzione Bolivariana, il sindaco di Caracas, Jorge Rodriguez, ha presentato una serie di e-mail che sono state scambiate tra vari membri dell’opposizione venezuelana e che sarebbero la prova di un presunto complotto per assassinare il presidente venezuelano, Nicolas Maduro.
Secondo Rodriguez, l'attentato avrebbe dovuto sommarsi alle proteste di strada e "ad un colpo di stato militare, in evoluzione" per produrre un bagno di sangue, generare un aumento della violenza e giustificare l'intervento straniero nel paese sudamericano.
L'opposizione ha immediatamente respinto le accuse come parte di un nuovo "show" con il quale le autorità vogliono intimidire i loro critici più forti e cercare di far dimenticare i problemi "reali" al paese. "L'unico complotto che esiste è quello portato avanti dal governo contro il popolo", ha detto il leader dell'opposizione Henrique Capriles.
La maggior parte dei messaggi di posta elettronica presentati da Rodriguez ha come protagonista Maria Corina Machado, ex deputata esclusa dal parlamento venezuelano ad inizio aprile.
“Dobbiamo mettere fine a tutto questo approfittando del clima globale generato dagli eventi in Ucraina e in Thailandia (...) Penso che sia arrivato il momento per rivolgere un appello e ottenere i finanziamenti necessari per annientare Maduro", è parte del contenuto di alcuni dei messaggi presentati dal sindaco di Caracas, come riferisce la BBC .
Di per sé queste espressioni non provano l'esistenza di un complotto reale per assassinare il presidente venezuelano. Ma, secondo Rodriguez, le autorità sono anche in possesso di prove degli sforzi compiuti per acquistare armi e delle riunioni dell’opposizione nelle quali si è parlato dell’omicidio di Maduro e dei tentativi per cercare di stimolare un colpo di stato. Il sindaco di Caracas ha detto che queste prove saranno presentate "a breve".


