Il consigliere di Trump Peter Navarro al FT spiega la logica dei dazi USA

Peter Navarro rilancia la dottrina commerciale di Trump: dazi speculari contro squilibri storici e barriere nascoste. Il dibattito su chi davvero scrive le regole del commercio globale.

3863
Il consigliere di Trump Peter Navarro al FT spiega la logica dei dazi USA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Oggi sul Financial Times Peter Navarro consigliere di Donald Trump per il commercio ha spiegato la logica dei dazi americani. Navarro critica il sistema commerciale internazionale, descrivendolo come ingiusto e sbilanciato contro gli Stati Uniti. Sottolinea come, a causa delle regole del WTO (e.g. la "clausola della nazione più favorita"), i partner commerciali degli USA impongano dazi più elevati e barriere non tariffarie punitive, mentre gli Stati Uniti impongono tariffe medie basse (3,3 per cento). Questo squilibrio, unito a pratiche come la manipolazione valutaria, i sussidi alle esportazioni e il furto della proprietà intellettuale, ha prodotto a deficit commerciali cronici, perdita di posti di lavoro manifatturieri e stagnazione dei salari.

La soluzione proposta è la dottrina dei dazi reciproci di Trump, che imporrebbe tariffe pari a quelle applicate agli USA, con l'obiettivo di ripristinare equità e costringere gli altri Paesi a negoziare. L'articolo accusa l'UE, la Cina e altre economie di eludere le regole (es. blocco alle importazioni di carne statunitense trattata con ormoni) e chiede azioni contro le barriere non tariffarie e il transito di merci cinesi attraverso Paesi terzi (come Vietnam e Messico).

Conclusione: Navarro critica l'UE e la Cina e molti altri per pratiche sleali e mancato rispetto delle regole WTO e quindi, conclude, il WTO favorisce ingiustamente i partner commerciali degli USA perche’ dazi alti e barriere non tariffarie danneggiano l'economia americana che dal 1976 al 2024 ha accumulato un deficit commerciale, equivalente ad un trasferimento di ricchezza all’estero, di 20 mila miliardi di dollari. La risposta è "occhio per occhio": dazi reciproci per bilanciare il sistema.

Leggendo l’articolo tornano in mente le anomalie del sistema della parità aurea che venne manipolata per favorire interessi nazionali.

In teoria, la parità aurea imponeva una disciplina di comportamento legando la valuta all'oro e cosi’ facendo introduceva un sistema di aggiustamento automatico, ma in pratica i Paesi spesso sospendevano la convertibilità (es. durante le guerre), le banche centrali sterilizzavano i flussi d'oro (neutralizzandone l’impatto con politiche monetarie) per evitare recessioni, minando cosi’ gli aggiustamenti automatici del sistema oppure svalutavano le monete per favorire le esportazioni. Ed ecco alcuni esempi.

Le economie forti imponevano il sistema della parità aurea a nazioni più deboli, costringendole a adottare valute legate all’oro, spesso a loro svantaggio. Nel XIX secolo Londra la impose alle colonie e alle nazioni deboli, legando de facto le loro valute alla sterlina. Questo permetteva alla Gran Bretagna di controllare i flussi commerciali e finanziari. L’India britannica fu costretta a legare la rupia all’argento prima e all’oro poi, favorendo le esportazioni di materie prime verso il Regno Unito a scapito dell’economia locale.

Negli anni Venti la Francia accumulò grandi riserve auree svalutando il franco per favorire le esportazioni. Parigi si rifiutò di espandere la circolazione monetaria nonostante l’afflusso d’oro, creando cosi’ la deflazione degli anni Trenta in Europa.

Nel 1931 il Giappone abbandonò la parità aurea prima di altre potenze, svalutando lo yen per favorire le esportazioni del settore tessile e industriale, danneggiando concorrenti come la Cina.

La manipolazione dei WTO e’ simile. Sebbene presentati come strumenti di "equità", i dazi possono essere applicati in modo selettivo per colpire Paesi specifici. Ed ecco alcuni esempi:

La Cina usa dazi differenziati per proteggere settori strategici (es. acciaio, alluminio) mentre mantiene barriere non tariffarie (es. standard tecnici, licenze) per limitare l’import di auto europee. Nel 2020, Pechino ha imposto dazi del 200 per cento sul vino australiano in risposta a critiche politiche, usando il commercio come arma geopolitica.

Dagli anni Novanta ad oggi l’Unione Europea applica dazi elevati su prodotti agricoli (es. carne, zucchero) per proteggere il mercato interno o nazioni ‘privilegiate’, ad esempio, i dazi sulle banane dai Paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) hanno favorito ex colonie francesi e britanniche, a scapito dei produttori latinoamericani.

Dal 2025 l’India alza i dazi su elettronica e tessili per spingere la produzione locale ("Made in India"), ma aggira le regole WTO definendoli "misure di sicurezza nazionale".

I Paesi aggirano i dazi anche con escamotage geografici (es. trasbordo di merci attraverso nazioni terze come il Vietnam o il Messico).

Entrambi i sistemi sono stati idealizzati come auto-regolanti (la parità aurea tramite i flussi d’oro, i dazi tramite la "reciprocità"), ma in realtà le grandi potenze li hanno piegati o violati quando le regole erano scomode.

La manipolazione della parità aurea era monetaria (svalutazioni, sospensioni), quella dei dazi è politico-commerciale (targeting geopolitico, esenzioni, barriere non tariffarie), ma i risultati sono gli stessi, il sistema di aggiustamento automatico non funziona piu’.

Pur essendo diversi, entrambi i sistemi sono manipolabili per l’interesse nazionale dei Paesi più forti a conferma che  nessun sistema è davvero neutrale—le grandi potenze riscrivono le regole a loro vantaggio.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici di Paolo Desogus I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca di Marinella Mondaini Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti